Il nuovo singolo ROSSO COME IL FANGO di Madame, uscito a sorpresa, anticipa con potenza DISINCANTO, il suo terzo album in studio in uscita tra pochi giorni.
Il significato di “ROSSO COME IL FANGO”
Madame esplora il paradosso di sentirsi un’intrusa ovunque: un “mimo” tra i ricchi e una privilegiata tormentata dal senso di colpa verso chi, come i suoi amici o la sua famiglia, continua a lottare per la sopravvivenza.
Il titolo Rosso come il fango sintetizza questa tensione: il rosso è il sangue comune che dimostra che non è diventata “nobile”, mentre il fango rappresenta le radici umili che non vuole lavare via.
È un tributo a chi resiste, un’ammissione che il successo cambia il conto in banca, ma non l’appartenenza profonda a quel mondo fatto di fatica e terra.
Il testo
Avevo un paio di Vans con i buchi
Gli unici cash rubati dalla borsa di mamma per fumarmi le Camel
Andavo male a scuola, estati a recuperare
Già mi vedevo male, senza un’idea reale
Perdo il mio terzo anno, perfezionando barre
Subito firmo in Sugar, tremila euro in tasca
Son tre stipendi, cazzo, poi sono dieci
Babbo, me ne vado di casa per vivere a Milano solo a spese mie
Mi sentivo invincibile, l’unica in famiglia a fare un soldo
Gli altri per me erano dei falliti
Ed io ero migliorе in qualche modo
Sicura ero migliore di loro
La rabbia di una vita chе diventa l’arroganza
A ventun anni ero già milionaria
Senza mai guardare al cielo e dire almeno un “Grazie”
Senza mai guardarmi intorno e dire: “Sei un grande”, ah
A mio fratello, in affitto in un bilocale
A chi perde quaranta ore a settimana
A fare un lavoro che non gli piace
Per una paga che non gli basta
A chi vuole, ma non riesce
A chi esprime e non si avvera mai
Non sono diversa, ma ho la fortuna alla mia
Col senso di colpa che la fortuna è la mia
Mi hanno puntato addosso così tanti flash
Da non capire più quale luce venisse da me
All’ombra dell’ultimo LED tiro un sospiro che
Guardo allo specchio e chi c’è? Un lato nascosto di me
Panico puro davanti a un buio digiuno
Da quel calore fasullo, da quel bel niente di che
Dentro mi sento nessuno, ma fuori sono qualcuno
Ma il mio sangue non è blu e io non sono te
Tra i ricchi mi censuro, non son io, sono un mimo
Hanno un odore epidermico che è diverso dal mio
Mi chiedo a cosa appartengo ora che guadagno da dio
Mi chiedo tra chi sto meglio tra invidia o ipocrisia?
Ritorno dai fratelli, ridiamo come bambini
Molti sono studenti, altri lavorano un casino
Resterò una povera anche con qualche miliardo
Il mio sangue è rosso come il fango
A mio fratello in affitto in un bilocale
A chi perde quaranta ore a settimana
A fare un lavoro che non gli piace
Per una paga che non gli basta
A chi vuole, ma non riesce
A chi esprime e non si avvera mai
Non sono diversa, ma ho la fortuna alla mia
Col senso di colpa che la fortuna è la mia
A tutti i miei amici, la mia famiglia, il mio paese
A tutti quelli che nascono storti come noi, poveri come noi
Il destino ha sempre una sorpresa per tutti
Tra i sensi di colpa per la mia fortuna
E l’orgoglio per il mio sudore, il mio impegno
Ho capito che il vero eroe è chi sa giocare abilmente tutte le sue carte
(Credits: YouTube @Madame)
