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“Ruggine” è il nuovo singolo di Levante: testo e significato

La paura di deludere, il senso di colpa e la fuga nel nuovo brano della cantante siciliana

Levante torna con il nuovo singolo Ruggine, il brano che accompagna l’uscita di Dell’Amore il Fallimento e Altri Passi di Danza, il nuovo album della cantautrice.

 

 

Il pezzo racconta una partenza silenziosa alle prime luci del mattino, trasformando un addio improvviso in una corsa verso il confine.

 

@levante.supporter Levante canta “Ruggine” nelle sue storie ig!🩷 #levante #levantetok ♬ audio originale – LEVANTE SUPPORTER

 

Il significato di “Ruggine” di Levante

In Ruggine Levante racconta la storia di chi sceglie di scappare prima che le cose si rovinino. 

La canzone si apre con un’immagine molto nitida: una fuga all’alba “come un ladro”, lasciando la persona amata ancora immersa nei suoi sogni, con la sola compagnia di un biglietto lasciato sul letto.

Nel corso del brano, mentre il viaggio prosegue verso Montecarlo e la distanza tra i due aumenta, emerge il vero motivo di questa fuga: la sensazione costante di non essere la persona giusta e il terrore di deludere le aspettative dell’altro.

Levante analizza l’insicurezza di chi si rende conto di essere imperfetto dicendo “non sono niente di che” e teme che, con il risveglio dall’incanto dell’amore, di tutto quello che c’è stato non rimanga altro che un ricordo consumato e sbiadito, proprio come la ruggine.

 

Il testo

Cuore mio, parto dentro l’alba, nel mattino rosa

Ho preso la tua mela per la fame, se ne avrò

Non ti ho svegliata, eri così bella nel tuo sogno, ora

Mi pento di essere fuggito come un ladro

 

Che ti ha rubato l’amore

Sì, ti ho rubato l’amore

 

E forse un giorno mi perdonerai se

Tu risvegliandoti dal sogno ti rendessi conto che

Non sono niente di che, niente di che

E forse un giorno mi perdonerai se

Tu ritrovandomi nel fondo dei pensieri mi vedessi

Come ruggine, solo ruggine

 

Stupido io che non ho pensato al tempo che passava

Senza sentire la tua voce o chiederti: “Che fai?”

Le viole suonano la primavera ed io ti riconosco

Dall’altro capo dell’Italia stai pensando a me

 

Che ti ho rubato l’amore

Sì, ti ho rubato l’amore

 

E forse un giorno mi perdonerai se

Tu risvegliandoti dal sogno ti rendessi conto che

Non sono niente di che, niente di che

E forse un giorno mi perdonerai se

Tu ritrovandomi nel fondo dei pensieri mi vedessi

Come ruggine, solo ruggine

 

Ma dai, lo sai che era solo questione di tempo

Non sono il tuo uomo perfetto

Son solo il tuo letto disfatto

Ormai avrai già letto il biglietto vigliacco

Mi trovo al di là del confine

Che qui, a Montecarlo, mi gioco il destino

 

E forse un giorno mi perdonerai se

Tu risvegliandoti dal sogno ti rendessi conto che

Non sono niente di che, niente di che

E forse un giorno mi perdonerai se

Tu ritrovandomi nel fondo dei pensieri mi vedessi

Come ruggine, solo ruggine

 

(Credits: Youtube @Levante Official)

 

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