Un anello, una dedica e un momento inaspettato. Ospite a Verissimo, Sal Da Vinci sorprende Silvia Toffanin con un gesto simbolico che trasforma l’intervista in un passaggio carico di emozione. Il cantante arriva in studio con un dono speciale e spiega il significato del regalo davanti al pubblico. “Per dimostrarti la mia eterna amicizia, ti regalo questo mio anello dove c’è scritto: ‘Sarà per sempre Sì’!”. Il clima si fa subito intimo e l’incontro diventa l’occasione per ripercorrere il momento più importante della sua carriera recente, la vittoria a Sanremo, arrivata dopo anni di tentativi e delusioni.
I 13 tentativi e la vittoria tanto attesa
Il successo al Festival non è stato immediato. L’artista racconta una lunga attesa fatta di esclusioni e speranze. “Ho provato per 13 volte ad entrare a far parte del cast del Festival, ma il mio nome non c’era mai. Me la prendevo tanto e ci rimanevo male”. Il percorso, segnato da rifiuti ripetuti, ha messo alla prova la sua determinazione. “Non è stato facile, ho avuto momenti di sconforto. Ho pensato che non fosse la mia strada”. Nonostante tutto, la passione ha continuato a guidarlo verso il palco dell’Ariston. “Ma quella passione così forte che ti tiene concentrato sull’obiettivo… se ce l’ho fatta io, ce la possono fare tutti”.
Tra i ricordi più intensi, emerge la reazione della madre quando è arrivata la notizia. “Mia mamma è svenuta quando Carlo Conti ha pronunciato i nomi”, Un episodio che racconta l’impatto emotivo di un traguardo vissuto come una conquista familiare. Il cantante chiarisce anche una voce circolata nei giorni precedenti. “Dicevano che Laura Pausini mi aveva anticipato che avevo vinto, ma non è stato così, mi ha chiesto di che segno zodiacale fossi”.
Il ricordo del padre e il dolore improvviso
L’intervista si sposta poi su uno dei capitoli più personali: la scomparsa del padre Mario Da Vinci. Il racconto è diretto e senza filtri. “I primi tre anni sono stati difficili senza papà Mario, non riuscivo a realizzare la sua assenza”. Il cantante ripercorre il giorno della morte, rimasto impresso con precisione. “Il 10 maggio 2015 festeggiavo la fine del tour teatrale, a un certo punto mi chiamano per dirmi che papà era in ospedale. Sono entrato in bagno per lavare le mani, esco e vedo gli occhi di chi stava lì con uno sguardo che non mi piaceva. Era già morto, ma io pensavo che ce l’avrebbe fatta”.
L’amore che dura da oltre quarant’anni
Nel racconto trova spazio anche la vita privata, con un pensiero alla moglie Paola, presenza costante nel suo percorso. “Devo ringraziare Paola perché lei ha sempre creduto nella forza dell’amore. Se oggi sono così come sono è anche grazie a lei”. Dopo 42 anni insieme, il cantante sottolinea il ruolo fondamentale della famiglia tra successi, difficoltà e rinascite.
(Credits: Mesiaset Infinity)
