La musica lo ha salvato: il nuovo album “Flop”, uscito lo scorso venerdì, è stato scritto con il sangue. Salmo, in alcune storie su Instagram, racconta la genesi del suo nuovo progetto e non rinuncia ad ammettere di aver passato un lungo periodo di fragilità. “‘Flop’ è nato a marzo del 2020, figlio di lockdown e pandemia globale. Il primo pezzo che ho scritto è “A Dio”. In quel periodo mi sentivo completamente destabilizzato, come tutti. Cancellarono il tour mondiale per la pandemia e come se non bastasse il rapporto con la mia ex finì da lì a poco – ha scritto il rapper sardo – sono sprofondato in un buco nero e non mi vergogno a dire che ho dovuto fare un ciclo di psicofarmaci per riprendermi. Ero completamente fuori di testa! Non faccio l’elenco di tutte le cose successe in questo lungo periodo di attesa, ma vi assicuro che ho rischiato di perdere la salute mentale. Può sembrare banale, ma questo disco mi ha salvato la vita! Scrivo questa cosa per farvi capire che non è tutto così semplice come sembra. Questo disco è scritto con il sangue. Fatene buon uso”.
