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San Valentino e la vera storia dietro la festa degli innamorati

Da San Valentino da Terni al primo messaggio d’amore scritto in prigione: ecco perché il 14 febbraio è diventata la festa degli innamorati

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La festa che il 14 febbraio di ogni anno gli innamorati festeggiano ha radici molto lontane e, prima di diventare una giornata fatta di regali e rose rosse, questa data è legata a eventi storici precisi e a tradizioni nate in contesti del tutto inaspettati.

 

San Valentino da Terni

Il vero protagonista di questa ricorrenza è San Valentino da Terni. In quel tempo, l’imperatore Claudio II era convinto che gli uomini senza famiglia fossero soldati migliori, più feroci e senza distrazioni; per questo motivo, vietò i matrimoni ai giovani in età militare.

Valentino, però, decise di sfidare l’ordine imperiale celebrando matrimoni in segreto. Questa sua disobbedienza gli costò la vita: fu giustiziato proprio il 14 febbraio del 269 d.C. Come riportano le cronache storiche sulla sua figura, il suo sacrificio trasformò la sua morte nel simbolo eterno della protezione degli innamorati.

 

Il primo biglietto d’amore di San Valentino 

Anche l’usanza di scambiarsi biglietti d’auguri ha un inizio particolare. Dobbiamo tornare indietro di qualche secolo, quando Carlo d’Orléans si trova prigioniero nella Torre di Londra. Lontano da casa, decide di scrivere una lettera alla moglie per farle sentire la sua vicinanza.

Secondo i documenti custoditi nella British Library, scrive parole piene di nostalgia chiamandola: “Ma tres doulce Valentinée” (mia dolcissima Valentina). 

È questo il primo vero messaggio d’amore della storia. 

 

(Credits: Getty Images)

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