La favola ha preso il via un anno fa. Dal palco dell’Ariston, che ha tremato sotto la loro spinta a tutto rock con “Zitti e Buoni”. Da Sanremo, dal festival della canzone italiana, l’uragano Maneskin ha travolto prima l’Eurovision Song Contest (ed è grazie alla loro vittoria che la manifestazione a maggio torna in Italia, a Torino) e poi si è allargato a macchia d’olio, portando i quattro ragazzi romani negli show americani più importanti, ad aprire il concerto dei Rolling Stones a Las Vegas, a conquistare nomination agli American Music Awards, ai Brit Awards, agli Mtv Emas dove hanno ottenuto il titolo di miglior artista rock dell’anno (prima vittoria di un artista italiano in una categoria internazionale), a partecipare a festival prestigiosi come il Coachella, in Texas, il Rock in Rio, e il Lollapalooza. In programma anche un tour europeo (e nei palazzetti italiani), al momento rimandato a cause delle restrizioni per la pandemia.
A distanza di un anno la band romana torna a solcare il palco che ha reso realtà i sogni: Damiano, Victoria, Ethan e Thomas sono i superospiti della prima serata. Damiano è stato immortalato nei dintorni del teatro con una felpa che ribadisce le loro posizioni: “No homophobia, No transphobia, No sexism, No violence, No abuse of power”. Soddisfatto Amadeus di riaverli all’Ariston. “Sono veramente forti e lo hanno dimostrato. Io non c’entro nulla. Il merito è tutto loro – tiene a dire il presentatore e direttore artistico che per primo ha creduto in loro -. Una cosa così non capitava dai tempi di Modugno. Auguro a chi vincerà quest’anno di avere lo stesso successo mondiale”. Con 6 dischi di diamante, 133 platino e 34 oro a livello globale e quasi 4 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali, i Maneskin sono gli italiani più ascoltati al mondo su Spotify nel 2021.
