Arisa e Sanremo sono una storia lunga e piena di svolte: il primo colpo di fulmine arriva tra i Giovani con Sincerità, poi l’Ariston diventa casa, fino al trionfo del 2014 con Controvento.
Tra musica, tv e un percorso sempre più personale, l’artista è tornata a mostrarsi senza filtri anche nel ruolo di prof ad Amici. Ora, a Sanremo 2026, riparte da Magica favola: una ballata intima che guarda al passato e al presente e anticipa il nuovo album Foto Mosse, in arrivo a cinque anni dall’ultimo progetto.
Il significato di “Magica favola”
Magica favola è il racconto di una vita in evoluzione, che va oltre l’amore romantico per esplorare i legami più profondi e la ricerca di una pace interiore perduta.
Il pensiero di Arisa torna alle figure fondamentali del padre, a cui vorrebbe gridare quanto le manca, e della madre, il cui abbraccio resta l’unico porto sicuro in cui rifugiarsi.
C’è il desiderio di tornare “bambina innocente” quando il mondo fuori si fa troppo complicato. E, dentro il disordine della realtà, la canzone si trasforma in un invito a restare nel presente: vivere ogni giorno come una “piccola magica favola”, fino a ritrovare il proprio arcobaleno dentro di sé.
TV Sorrisi e Canzoni riporta la svolta emotiva di Arisa: “È una canzone divisa tra due momenti, il presente e il passato. Per tutta la vita mi sono concentrata sulla sofferenza amorosa, sullo struggimento per relazioni sbagliate. Ma adesso vedo tutto con occhi diversi: l’amore è qualcosa di universale e non ho più intenzione di dedicare tempo a ciò che non mi somiglia”
Il testo di “Magica favola” di Arisa
A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l’amore
A quattordici anni il primo bacio nelle mani avevo un fiore
Con l’adolescenza io ho capito che cos’era la passione
Che non c’entra con il cuore, si confonde col dolore
Se finisse il mondo in questo istante fumerei una sigaretta
Metterei un vestito eccezionale sembrerei una principessa
Chiamerei mio padre solamente per ridirgli che mi manca
Forse sono solo stanca
Fuori già si è fatta l’alba
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
C’era la luna nel cielo
Una notte che non ho paura nemmeno di me
A trent’anni tutti mi dicevano che bella la tua voce
A quaranta voglio solamente ritrovare un po’ di pace
Che mi piacerebbe ritornare tra le braccia di mia madre
Mentre un’altra stella cade
Nel romantico disordine
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
C’era la luna nel cielo
Una notte che non ho paura nemmeno di me
C’era una volta il mistero
Ti innamoravi di me
Non c’era il bianco né il nero
Ma l’arcobaleno più bello che c’è
Io mi perdo tra le onde
Con il sole che piano si accende
E il passato diventa presente
La bambina ritorna innocente
Chiudi gli occhi amore
O ti presto gli occhiali da sole
Che per oggi la vita è una piccola magica favola
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
Non c’è più bianco né nero
Ma l’arcobaleno più grande che c’è
C’è l’arcobaleno qui dentro di me
di R. Pippa – M. Cantagalli – G. Anastasi – C. Frigerio
(Credits: Instagram @arisamusic)
