Luchè si afferma come uno dei maggiori rappresentanti della scena urban, dalle strade della periferia di Napoli fino al Teatro Ariston, sceglie di cantare in italiano il brano Labirinto.
Nonostante sia la sua prima volta in gara come solista, lo abbiamo già visto sul palco di Sanremo nel 2024 con Geolier nella serata cover con il medley Strade.
Il significato di “Labirinto” di Luchè
In Labirinto Luchè mette a nudo la sua vulnerabilità, trasformando il brano in una narrazione introspettiva, come riportato da TV Sorrisi e Canzoni: “Succede a tanti di sentirsi prigionieri in un labirinto, specie a chi ha un’anima sensibile. Quanto a me, sto ancora cercando la via d’uscita. Sono una persona complicata, che non si accontenta di essere “abbastanza”, ma vuole spingersi oltre, anche fallendo, ma spesso anche vincendo”.
Il rapper racconta la fine di una relazione segnata dall’orgoglio e dall’incapacità di comunicare.
Il “labirinto” rappresenta una prigione mentale ed emotiva in cui i due protagonisti si sono smarriti. Lui capisce che lei sta meglio senza di lui, ma le chiede di non dimenticare quello che hanno vissuto insieme. Anche se lei se ne va e lui resta bloccato nei suoi pensieri, sperando che lei conservi un buon ricordo del loro legame.
Il testo di “Labirinto”
Io non so come ci si lega ma so bene quanto vale un contratto
Nulla è per sempre nel rimorso l’odio annega potevamo rimanere in contatto
E invece niente siamo polvere sui mobili dentro una casa vuota
L’orgoglio è un brutto vizio ed io il bambino che ci gioca
Mai stato troppo in alto mai caduto nella droga
La notte è nera asfalto aspetto l’alba che mi trova
Un po’ di luce
Adesso che non riesco più ad immaginarti
E non ho voce
Nemmeno per gridare che lo so che parti
Solo per stare lontano via da me
Stai meglio lontano via da me
Non abbiamo più scuse
Quanto ci vuole per dimenticarsi
E quello che so di te
È che sei bella come una bugia
Detta per non piangere
Non piangere
Non dormirò più tra le braccia tue
In questo labirinto siamo in due
E quello che so di te
Nasconde un po’ di me
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Non conta l’ego contano i concetti
Nessuno l’ha capito competiamo con noi stessi
Forse più salgo in alto più non vedo i miei difetti
Quando non so chi sono
Me lo urlano ai concerti
Di crisi già ne ho avute
L’inverno con le tute
Le corse e le cadute
Scontrarsi a mani nude
Mentre gli altri giocano
Io mi distinguo tra pochi che osano
E troverò
Un po’ di luce
Adesso che non riesco più ad immaginarti
E non ho voce
Nemmeno per gridare che lo so che parti
Solo per stare lontano via da me
Stai meglio lontano via da me
Non abbiamo più scuse
Quanto ci vuole per dimenticarsi
E quello che so di te
È che sei bella come una bugia
Detta per non piangere
Non piangere
Non dormirò più tra le braccia tue
In questo labirinto siamo in due
E quello che so di te
Nasconde un po’ di me
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Le chiavi dell’uscita
Le ho messe nelle mani tue
Ma in questo labirinto siamo in due
Siamo in due
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di D. Petrella – L. Imprudente
(Credits: Instagram @luche)
