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Sanremo 2026, Michele Bravi con “Prima o poi”: testo e significato

Ritrovare il proprio posto nel mondo: testo e significato del brano “Prima o poi” di Michele Bravi in gara al festival di Sanremo 2026

In gara tra i Big per la terza volta a Sanremo, dopo l’esordio nel 2017 con Il Diario Degli Errori, Michele Bravi porta il brano Prima o poi.

 

Decide di allontanarsi dalla ballata classica adottando un nuovo metodo creativo, basato sulla creazione di un racconto per immagini grazie alla coerenza tra armonia e testo.

 

Il significato di “Prima o poi” di Michele Bravi

Costruito come un monologo interiore, Prima o poi di Michele Bravi è una canzone che accetta l’imperfezione, l’imbarazzo e l’idea di sentirsi fuori posto.

 

Parla della sofferenza di chi è stato lasciato, dello stato d’animo di una persona che ha perso la voglia di prendersi cura di sé per la mancanza della persona amata.

Il brano fa leva sulla malinconia e lo smarrimento.

 

Secondo quanto riportato da TV Sorrisi e Canzoni, il cuore della ricerca stilistica dell’artista risiede nella capacità di fondere la musica con l’ironia: “Prima o poi” è parte di un progetto musicale più ampio, quando ho scritto il testo stavo cercando di capire come l’ironia possa tradursi in musica. Per me l’ironia sta nel tragicomico, la goffaggine, il sentirsi fuori posto, portare due calzini spaiati e non accorgersene o essere zuppo sotto la pioggia davanti a un citofono prima di una cena e non ricordarsi il cognome dell’ospite. Questo è un inno a non essere sempre e per forza ultra performanti.

 

Il testo di “Prima o poi”

Lo so fumare a letto è un brutto vizio

Piangersi un po’ addosso

Poi la notte non dormo mai, mai

È vero

È vero che il bicchiere è mezzo pieno questa sera

Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera

È che mi manchi da morire

E pure il cane non la smette di abbaiare

E sarà che ogni volta che ti penso

Ricomincio sempre

A scorrere le foto fino all’infinito

E ridere da solo

Pensa tu che scemo

E in fondo ancora ci spero

 

Che prima o poi

Smetterai

Che quando accendi la radio

Canti solo le canzoni ma degli altri

Dovresti vergognarti

Che dopo anni non la smetti di mancarmi

 

Ma guarda casa mia come è ridotta

Che non faccio i piatti da una settimana

Che non so l’ultima volta che ho fatto la spesa

Con il disco di Battisti ancora lì per terra

Con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca

Ogni volta che ti penso

Ricomincio sempre

A scorrere le foto fino all’infinito

E ridere da solo

Pensa tu che scemo

E in fondo ancora ci spero

 

Che prima o poi

Smetterai

Che quando accendi la radio

Canti solo le canzoni ma degli altri

Dovresti vergognarti

Che dopo anni non la smetti di mancarmi

 

Se dopo anni non la smetto

Sempre a prendermi l’acqua per strada

Che non ho l’ombrello nemmeno stasera

Tienimi la fronte

Ma pensa io che scemo

Che non penso che a te

E sono sotto casa tua

E ti vorrei citofonare ma

Ma non so più il tuo nome

A forza di chiamarti amore

Non so nemmeno adesso più chi sei

 

Ma prima o poi

Smetterai che quando accendi la radio

Canti solo le canzoni ma degli altri

Dovresti vergognarti

Che dopo anni non la smetti di mancarmi

Se dopo anni non la smetto di

 

di M. Bravi – Rondine – G. Grande – M. Bravi – Rondine

 

(Credits: Instagram @michelebravi)

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