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Sanremo 2026, Sayf con “Tu mi piaci tanto”: testo e significato

Il brano di Sayf a Sanremo 2026 è “Tu mi piaci tanto”: il testo e il significato della canzone in gara al Festival

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Sayf, che si muove con disinvoltura tra le metriche del rap e la profondità del cantautorato, sceglie Sanremo 2026 per presentare un brano, Tu mi piaci tanto, che rompe gli schemi della classica canzone d’amore.

Il significato di “Tu mi piaci tanto” 

Il titolo inganna ma no, questa non è una dedica d’amore. È un brano dal ritmo incalzante che usa l’ironia (e la verità) per raccontare i paradossi dell’Italia. 

Tra ricordi personali e fatti storici, Sayf fotografa una società che corre veloce e che dimentica i valori più semplici. Come riportato da TV Sorrisi e Canzoni, l’artista ha spiegato che il brano: È una riflessione sincera sulla società. È nato in modo spontaneo. Contiene citazioni e riferimenti alla storia d’Italia. Ci sono inoltre immagini che ho vissuto in prima persona e scene rimaste impresse nella mente di tutti noi. È attuale, parla del mondo di oggi.

Il testo di “Tu mi piaci tanto” di Sayf

Tu, figlio di un muratore

L’Emilia che si allaga

E la Liguria pure

E intanto che si ride

E che si fa l’amore

Le tue tasse vanno spese

In un hotel a ore

Io,

Amando a modo mio

Ho sbagliato tante cose

E tante mode non le seguo

Io,

Amando a modo mio

Avrei voluto darti

Meno cuore, amore mio

E allora

Corri contro il tempo

Che il denaro non ti aspetta

E cosa vuoi che sia la fretta

Su una macchina che scheggia

E non mi vedrai alla finestra

A farti una serenata

Perché il mondo non si ferma

Ma non ho fiato più

Rallenta

Quando si spegne la luce

Tu, con chi rimani?

Ti senti a posto

Col tuo vino rosso

Il nome su un bossolo?

 

Tu mi piaci

Tu mi piaci

Tu mi piaci tanto

Tu mi piaci

Tu mi piaci

Tu mi piaci tanto

Noi siamo tutti uguali

Al bar e a lavorare

Figli di nostra madre

Vogliamo solo amare

E in questa avidità

E in questo dimostrare

Tu mi piaci tanto

 

L’Italia per me è quella grande azione di Cannavaro

L’Italia è tristemente nota per qualche fatto ma minimizziamo

Il cielo è azzurro, e il pomeriggio

Se ci armate, noi non partiamo

E come ha detto un imprenditore

“L’Italia è il paese che amo”

Amore, amore mio

Che paura di venir capito

In questa fase di tirocinio

Tenco è morto qui vicino

Non temere, amore mio

Farò meglio per nostro figlio

Schiaccerò quelli degli altri

Così giocherà da solo

 

Quando si spegne la luce

Tu, con chi rimani?

Ti senti a posto

Col tuo vino rosso

Il nome su un bossolo?

 

Tu mi piaci

Tu mi piaci

Tu mi piaci tanto

Tu mi piaci

Tu mi piaci

Tu mi piaci tanto

Noi siamo tutti uguali

Al bar e a lavorare

Figli di nostra madre

Vogliamo solo amare

E in questa avidità

E in questo dimostrare

Tu mi piaci tanto

 

Ho fatto una canzonetta

È un fiore su una camionetta

E le botte delle piazze

Le dimentichiamo

Ho fatto una canzonetta

Spero che non vi spaventi

Che possiamo ripartire

Tutti a mano, a mano

 

Tu mi piaci

Tu mi piaci

Tu mi piaci tanto

Tu mi piaci

Tu mi piaci

Tu mi piaci tanto

Noi siamo tutti uguali

Al bar e a lavorare

Figli di nostra madre

Vogliamo solo amare

E in questa avidità

E in questo dimostrare

Tu mi piaci tanto

 

Di A. Viacava – L. Di Blasi – G. De Lauri

 

 

(Credits: Instagram @sayfmaet)

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