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SANREMO 2026

Sanremo, Bambole di Pezza e D’Avena sorprendono con “Occhi di gatto”

Nella serata cover di Sanremo 2026 la band milanese porta sul palco l’icona delle sigle anni ’80 con una versione potente e sorprendente

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Un incontro che sulla carta poteva sembrare solo effetto nostalgia, ma che sul palco si è trasformato in energia allo stato puro. Nella serata cover di Sanremo 2026, le Bambole di Pezza hanno scelto di condividere l’Ariston con Cristina D’Avena, rileggendo in chiave rock una delle sigle più iconiche degli anni ’80: Occhi di gatto.

La band milanese, in gara con Resta con me, non ha nascosto l’entusiasmo per la collaborazione, raccontando di aver trovato in Cristina una complicità immediata, quasi fosse “la sesta bambola”.

“Occhi di gatto”: la sigla cult in versione rock

Pubblicata nel 1985, Occhi di gatto è uno dei brani simbolo della carriera di Cristina D’Avena. La canzone è diventata la sigla dell’omonimo anime, entrando nell’immaginario collettivo di più generazioni. Negli anni è stata remixata, riarrangiata, inserita in medley e persino certificata disco d’oro per le vendite digitali e streaming.

All’Ariston, però, la veste è completamente nuova. Quando la performance sembra aver già raggiunto il massimo, arriva l’incursione rock: un richiamo potente a Whole Lotta Love dei Led Zeppelin che alza ulteriormente l’asticella e accende la platea.

Il risultato? Un mix sorprendente tra cultura pop e spirito ribelle. La platea prima sorride, poi canta, poi si lascia trascinare.

La serata cover regala così uno dei momenti più trasversali di questa edizione: una sigla storica che cambia pelle e diventa un inno rock, dimostrando che certi brani non appartengono solo al passato.


(Credits: Getty Images)

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