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Sapiosessuali:è possibile provare attrazione per l’intelligenza dell’altro?

Un "orientamento sessuale" dedicato a chi si innamora del cervello

3 Marzo 2023

In realtà è già qualche anno che se ne parla: il termine sapiosessuale circola dal 2012 nello Urban dictionary (che raccoglie slang e nuovi termini) e dal 2014 è stato inserito dalla dating app Ok Cupid tra i possibili orientamenti sessuali degli utenti.

I sapiosessuali si dicono anche sessualmente attratti dalle persone intelligenti; lo psicologo e professore associato della University of West Australia, Gilles E. Gignac, ha voluto indagare se effettivamente chi si definisce sapiosexual fosse realmente attratto da persone con un QI superiore alla norma. Il prof ha realizzato una ricerca analizzando le proprietà psicometriche di 383 persone (uomini e donne) attraverso la compilazione di un questionario. I risultati dicono che una persona sapiosessuale è attratta da soggetti con un’intelligenza superiore alla media, ovvero con un QI di media 120. Chi aveva un QI di questo tipo è stato valutato come più attraente sessualmente e  più desiderabile come partner a lungo termine. C’è da dire però che i sapiosexual non amano i cervelloni assoluti, cioè le persone con un QI di 135 di media. Probabilmente perché, vicino ad essi molti sapiosessuali si sentirebbero inadeguati. Seppure si parli di orientamento sessuale per semplificare, non è esattamente corretto definirlo tale, ma sarebbe più giusto dire “preferenza sessuale”. I sapiosexual, infatti, possono essere eterosessuali, omosessuali, bisessuali, pansessuali, ecc. 

Potrebbe esserci una ragione “evolutiva” in questa preferenza? Secondo la psicoterapeuta e sessuologa clinica Gaia Polloni, sì: “Nel mondo animale, femmine di diverse specie tendono ad accoppiarsi con maschi ‘intelligenti ‘perché in grado di costruire tane e nidi sicuri, proteggere da predatori e quindi di garantire la sopravvivenza della prole. Nella specie umana, molte donne scelgono, più o meno consapevolmente, partner intelligenti, poiché questo spesso coincide con l’avere un buon lavoro, una buona posizione sociale ed essere quindi in grado di dare sicurezza e provvedere economicamente al sostegno della famiglia”. Il tutto è assolutamente inconsapevole, ad accendere i sapiosessuali non è tanto la voglia di fare una famiglia, ma una vera attrazione sessuale per i soggetti più smart.
Come si riconosce un sapiosexual? “Detestano gli scambi superficiali e si accendono con conversazioni profonde – spiega la dottoressa Polloni –. Il miglior preliminare sessuale è dunque parlare, stabilendo un’intesa intellettuale: aprirsi, sapere ascoltare, comprendersi, controbattere, cavalcare l’onda di quello che l’altro sta dicendo, approfondirlo insieme, entrare l’uno nella testa dell’altra. Creare una connessione mentale, un’intimità intellettiva, insomma, prima che corporea. Sono persone per cui le parole hanno una grande importanza, dunque anche la scelta dei vocaboli utilizzati, per esempio anche nei messaggi, sarà frutto di un’attenta riflessione”. 

I sapiosessuali amano le parole e a quanto pare anche a letto: “Ci sono anche sapiosessuali ‘uditivi’ – spiega la sessuologa  – che apprezzano parlare anche mentre fanno l’amore, sussurrandosi parole erotiche, oppure costruendo una fantasia narrata, insieme al partner.  Anche in questo caso, sono i cervelli, più che i corpi,  a giocare e fare sesso. L’amplesso così diventa un lungo tango in cui i cervelli si spogliano e danzano, parola dopo parola”. Vi conviene tenere sempre un dizionario sotto il cuscino nel caso in cui ne incontraste uno o una.