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Shakira: “‘Waka Waka’ fondamentale, così sono nati i miei figli”

La cantante racconta come il successo mondiale legato ai Mondiali 2010 abbia cambiato per sempre la sua vita privata e familiare

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Per Shakira, Waka Waka (This Time for Africa) non è solo uno dei brani più iconici della sua carriera, ma anche il punto di svolta che ha ridefinito completamente la sua vita personale. La cantante colombiana ha raccontato in una nuova intervista come il successo legato ai Mondiali di calcio 2010 abbia avuto conseguenze molto più profonde di quanto immaginasse. Il brano, scelto come inno ufficiale del torneo, ha portato la popstar al centro della scena globale, aprendo una fase della sua carriera segnata da visibilità internazionale e nuove opportunità artistiche.

 

Il legame con Gerard Piqué e la nascita della famiglia

È proprio in quel contesto che Shakira ha incontrato il calciatore Gerard Piqué, con cui ha successivamente avuto i suoi due figli, Milan e Sasha. Un intreccio tra musica e sport che, secondo l’artista, nasce direttamente da quell’esperienza mondiale. La cantante ha spiegato che il suo legame con la Coppa del Mondo ha finito per influenzare anche la sua vita privata in modo decisivo, creando una connessione simbolica tra il successo di Waka Waka e la nascita della sua famiglia.

 

“Sono nati grazie a quella canzone”

Nel raccontare questo intreccio tra carriera e vita personale, Shakira ha utilizzato parole che hanno colpito immediatamente i fan: “Quella canzone mi ha portata alla Coppa del Mondo, la Coppa del Mondo ha avuto un impatto importante nella mia vita, e loro sono nati. È la cosa migliore che mi sia mai capitata”.

La popstar ha poi aggiunto una riflessione che chiarisce il significato più emotivo del suo pensiero: “Ecco perché chiamo i miei figli i ragazzi ‘Waka’; Penso che siano nati grazie a quella canzone. Un’affermazione che non va letta in senso letterale, ma come la rappresentazione simbolica di un momento che ha cambiato radicalmente il suo percorso umano e professionale.

 

 

Una carriera intrecciata con il calcio mondiale

Il rapporto tra Shakira e il mondo del calcio non si limita al 2010. Già nel 2006 la cantante aveva calcato il palco dei Mondiali con Hips Don’t Lie, consolidando un legame sempre più stretto con gli eventi sportivi globali. Oggi l’artista è pronta a tornare protagonista con nuove esibizioni legate a Dai Dai, l’inno ufficiale della Coppa del Mondo. 

 

Su questo ha affermato: “Ogni Coppa del Mondo è davvero magica e penso che questa sarà tutta incentrata sull’unire le persone in questo momento molto sensibile”. In parallelo, continua il suo impegno artistico con il tour mondiale Las Mujeres Ya No Lloran, che ha registrato numeri record e rafforzato il suo ruolo nella musica latina e pop globale.

 

I figli tra musica, sport e creatività

Nel corso dell’intervista, Shakira ha raccontato anche il ruolo attivo dei figli nella sua vita artistica. Milan e Sasha non solo assistono ai concerti, ma partecipano anche in modo critico e creativo, offrendo opinioni e suggerimenti alla madre. “Quando vanno ai concerti, escono con delle note e mi passano i loro appunti, sono molto critici. Hanno anche imparato tantissimo sulla mia carriera, e mi danno sempre opinioni, commenti e critiche: ‘ Mamma, devi guardare questo e quello!’“.

Entrambi hanno sviluppato interessi diversi: uno più orientato alla musica e allo sport, con competenze che spaziano dagli strumenti alla passione per il calcio, l’altro più incline alle arti visive e alla creatività grafica. Entrambi amano lo sport e la musica. Suonano strumenti e cantano, il più grande suona la batteria, la chitarra, il basso, il pianoforte. Ma è pazzo di calcio. Conosce ogni statistica, ogni risultato di ogni partita, la storia di ogni giocatore. È assolutamente impressionante. Il piccolo è molto, molto creativo, ed è come un artista visivo, un artista grafico e anche musicale, molto, molto artistico”. 

 

(Credits: Youtube @Shakira)

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