Single da anni e con una vita che funziona benissimo, grazie. Se c’è una domanda che continua a tornare è “ma quando ti fidanzi?”. Eppure una ricerca suggerisce che essere single non significa essere infelici. Anzi, i dati raccolti per 11 anni raccontano una storia un po’ diversa da quella delle solite commedie romantiche.
Single e felici: cosa dice lo studio durato 11 anni
La ricerca, pubblicata su Personality and Social Psychology Bulletin e ripresa dal New York Post, ha analizzato 2.930 persone in Germania. Nessuna si era mai sposata e tutte risultavano senza un partner stabile nelle rilevazioni annuali. Il team guidato da Elaine Hoan, dell’Università di Toronto, ha studiato tre gruppi di età, partendo da circa 18, 26 e 36 anni.
Il dato che colpisce? Circa il 90% dei partecipanti apparteneva a gruppi con una soddisfazione generale per la vita elevata e abbastanza stabile nel tempo. Questo, però, non vuol dire che tutti adorassero essere single: il giudizio sulla propria situazione sentimentale e quello sulla vita sessuale erano molto più variabili.
Insomma, si può stare bene e avere comunque voglia di innamorarsi. Le due cose non si escludono affatto.
Cosa hanno in comune i single più soddisfatti?
Tra chi mostrava maggiore benessere comparivano più spesso persone estroverse, con un livello di istruzione alto, un lavoro a tempo pieno e una minore tendenza a provare emozioni negative. Si tratta di associazioni statistiche, non di una formula per la felicità.
C’è poi una precisazione importante: lo studio riguarda partecipanti tedeschi e non confronta direttamente single e coppie. Quindi non dimostra che vivere senza partner renda più felici.
Il punto è un altro: una relazione può essere un desiderio, non necessariamente il requisito per sentirsi appagati. E alla prossima domanda “quando ti sistemi?”, si può rispondere: “Sto già bene così, grazie”.
(Immagini generate con IA)
