Jannik Sinner è partito forte vincendo il primo set 6-3, grazie alla fiducia maturata dopo la vittoria contro Ben Shelton del 28 gennaio con un 6-3, 6-4, 6-4.
La reazione del serbo non si è fatta attendere: dopo il break sul 2-1 e la rimonta da 0-40 nel secondo set, Sinner è tornato chirurgico nel terzo chiudendo 6-4 al secondo set point, ma una falsa partenza dell’azzurro nel quarto ha ridato coraggio a Nole.
Nell’ultimo set così Djokovic ha trovato il break decisivo sul 3-3 sfruttando un errore di dritto di Jannik. Dopo tre match point, il serbo ha chiuso così con un 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4 in 4 ore e 9 minuti.
Precedenti Australian Open
Djokovic conferma il suo feeling con la Rod Laver Arena, avendo vinto il torneo già 10 volte.
Con questo successo, Nole diventa il finalista più anziano nella storia del torneo a 38 anni, superando il record di Ken Rosewall.
Per Sinner, invece, vincitore nel 2024 e 2025, si interrompe il sogno del “three-peat“, ma la sua prestazione conferma il livello raggiunto nel circuito ATP.
Finale Australian Open: quando giocano Djokovic e Alcaraz
Il successo in semifinale proietta Novak Djokovic verso la finale contro Carlos Alcaraz, dopo aver battuto Zverev. La partita si giocherà il 1 febbraio alle 09:30 alla Rod Laver Arena di Melbourne. In palio per Djokovic c’è la possibilità di centrare il 25° Major o per lo spagnolo di completare il Career Grand Slam.
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