Il lusso del 2027 potrebbe avere una forma sorprendentemente semplice: avere tempo. Niente corse tra una tappa e l’altra, niente agenda piena fino all’ultimo minuto. Lo slowxury travel prova a mettere insieme due cose che sembravano opposte: comfort e lentezza, servizi curati ed esperienze autentiche sul territorio. Il punto è non rinunciare alla qualità, ma togliere fretta.
A spingere questo modo di viaggiare è soprattutto una nuova idea di lusso, meno legata all’ostentazione e più a ciò che resta davvero del viaggio.
Slowxury travel: il lusso diventa tempo ed esperienza
Il McKinsey State of Travel Survey 2024, condotto su 5.061 viaggiatori in cinque Paesi, mostra che il 52% della Gen Z e il 47% dei Millennial dichiara di spendere volentieri di più per le esperienze durante un viaggio. La Gen Z, inoltre, tende a tagliare prima su voli, trasporti, shopping e cibo che sulle attività da vivere a destinazione.
Anche Arrivia, in un report 2026 su 2.190 viaggiatori statunitensi, indica il comfort come l’elemento più citato quando si pensa a un viaggio di lusso.
È qui che entra lo slowxury: non rinunciare alla qualità, ma usarla per viaggiare con meno fretta.
Le mete italiane dello slowxury secondo WorldHotels
Per raccontare il trend in Italia, WorldHotels ha indicato dieci destinazioni: San Martino di Castrozza, Venezia, Milano, Langhe, Camogli, Modena, Firenze, Valnerina, Valle d’Itria-Ostuni e Procida.
Il filo comune? Mercati locali, artigiani, cantine, borghi, natura e cucina del territorio. Meno “devo vedere tutto”, più “voglio vivere bene quello che vedo”.
Non è una classifica scientifica, ma una selezione del brand alberghiero. E forse riassume bene il concetto: il vero lusso non è fare di più. È finalmente non avere fretta.
(Immagini generate con IA)
