L’Epifania tutte le feste “si è portata via”, ed è tempo di smontare l’albero di Natale. Può sembrare un gesto semplice, ma per molti non lo è. E non si tratta di pigrizia. Secondo gli psicologi, riporta Alessia Malorgio su Supereva.it, questa “resistenza” ha a che fare con motivazioni più profonde.
Ecco quali sono le principali:
- Calore
L’albero crea in casa un’atmosfera di calore e dà un senso di famiglia e sicurezza. Rimuoverlo può dare la sensazione di perdere qualcosa di importante.
- Paura della Normalità
Smontare l’albero significa dire addio alle feste: segna l’addio del ritorno alla routine, alla normalità. Per alcuni la quotidianità può essere particolarmente stressante, quindi dover riprendere quel ritmo non fa piacere.
- Ribellione
C’è anche chi decide di ribellarsi alle convenzioni e non lo smonta proprio come segno di rifiuto delle regole.
- Amore per il bello
L’albero è anche un elemento esteticamente molto piacevole. Chi è particolarmente sensibile alla bellezza può vivere male il ritorno a una casa “spoglia”.
- Procrastinazione
Smontare l’albero non dà una soddisfazione “immediata”: chi tende alla procrastinazione dei compiti noiosi, probabilmente farà più fatica a trovare la voglia di affrontare la questione.
- Attaccamento Emotivo
L’albero è anche un simbolo di emozioni felici. Smontarlo significa dire addio a quei dolci ricordi e dover aspettare un intero anno per rivivere le stesse sensazioni.
