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Stefania Nobile dal Campidoglio: «La vera vittoria è di Davide»

Dopo le polemiche per il premio a Roma, la rivendicazione sul caso Gintoneria: «Lacerenza ha vinto la sua battaglia contro la cocaina».

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di Andrea Benatti

A seguito del Premio Internazionale della Cultura ricevuto in Campidoglio insieme alla madre Wanna Marchi per la sua ultima fatica letteraria “Vendere…cara la pelle” Stefania Nobile torna a parlare della vicenda giudiziaria della Gintoneria di Milano, ripercorrendo gli ultimi mesi difficili segnati dall’accaduto.

La consegna del riconoscimento ha di certo sollevato un polverone mediatico e politico a Roma: l’iniziativa, di natura privata, si è tenuta nella prestigiosa cornice della Promoteca grazie all’intercessione del consigliere capitolino Dario Nanni, che poi si è smarcato dalla vicenda dichiarando che, se avesse saputo della presenza delle due donne, non avrebbe mai sostenuto la richiesta di utilizzare la sala.

Tra commenti sarcastici dell’ex sindaca Virginia Raggi «Forse il Campidoglio vuole ridefinire i confini della cultura» e le reazioni contrarie della senatrice Susanna Campione, Wanna Marchi ha festeggiato sui social dicendo che « Il Campidoglio non è per tutti!».

 

A dispetto delle contese istituzionali, la Nobile interpreta questo traguardo come il culmine di un percorso di risalita personale: «Ci sono stati episodi belli che sono entrati a far parte della mia vita, in quel periodo tutto potevo immaginare tranne che sarei tornata a vivere e respirare, ricevere premi».

 

 

Nel ripercorrere l’inchiesta per spaccio e prostituzione (conclusasi con un patteggiamento a tre anni per lei e a quattro anni e otto mesi per l’ex compagno Davide Lacerenza), la Nobile parla del locale come di un pozzo: «Perché anche io sono stata trascinata in quel fango schifoso della prostituzione e dello spaccio».

 

Ricorda poi la notte dell’arresto del 4 marzo 2025: «Vorrei tornare a quella notte del 4 marzo 2025, suona il campanello, erano le 3.15-3.20, io immediatamente collego il campanello a qualcosa che è successo a Davide».

 

Una volta aperta la porta, aggiunge: «Apro e intuisco che sono lì per arrestarmi. Il mio pensiero è sempre rivolto a Davide, non penso ad altro. Nella mia testa Davide è morto, ha avuto qualcosa, nella mia testa c’era questo». Unica consolazione in quelle ore fu la chiamata al suo legale, «il mio unico vero amico di tutta la cerchia che avevo», che la rassicurò subito: «Stefi, stai tranquilla, mi metto in macchina e arrivo».

 

Infine, la Nobile condensa il senso della sua vicenda in una domanda e risposta: «Come faccio a rialzarmi ogni volta? Il segreto è vincere. E io ho vinto avendo Davide che ha vinto la sua battaglia contro la cocaina a dispetto di tutto e tutti». Sul web ha poi ribadito il messaggio, festeggiando la guarigione dell’ex partner da «quel mondo marcio e malato nel quale senza volerlo si era ritrovato» e concludendo con un «Grazie vita!».

 

Fonte: Fanpage.it

Instagram: wanna.marchi – stefanianobilemarchi

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