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Sting e signora condannati per discriminazione sessuale

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E’ uno scandalo tutto inglese. Sting e signora, l’attrice Trudie Styler, sono stati condannati da un giudice del Lavoro di Southampton al pagamento di 24.944 sterline (oltre 35mila euro) a titolo di risarcimento nei confronti della quarantunenne Jane Martin, ex dipendente della celebre coppia. I fatti: la donna querelò i signori Sumner (Il vero nome di Sting è Gordon Matthew Sumner) perché venne licenziata dopo essere rimasta incinta. Inoltre, nel corso dell’udienza, la Martin ha fornito un ritratto piuttosto sgradevole della sua ex datrice di lavoro definendo il suo ego “gigantesco” e le sue pretese – nonostante il modesto stipendio – “regali”.

Jane Martin ha detto di aver sempre lavorato oltremisura, e di aver acconsentito persino a improvvise trasferte nella grande tenuta del Wiltshire, a volte solo per cucinare un piatto di pasta fuori programma per gli ospiti illustri di Sting e consorte. Prima fra tutti Madonna. La situazione è precipitata quando la Styler è venuta a conoscenza della gravidanza della cameriera. Apriti cielo: i turni si sono allungati, le consegne sono diventate intollerabili e le assenze per malattia sono culminate nel licenziamento in tronco. Una condotta, quella della celebre coppia, che il giudice ha qualificato come “vergognosa” e manifestamente discriminatoria.
In attesa dell’Appello, il portavoce del Police e dell’ex attrice britannica ha detto: “…Trudie, come donna e come madre, non ha mai fatto discriminazione contro nessuno in vita sua, né potrebbe farla”.

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