Stranger Things e Harry Potter: le somiglianze che non ti aspetti
Le incredibili somiglianze tra Hawkins e Hogwarts: dalla cicatrice di Harry Potter al legame tra Will e Vecna
8 Gennaio 2026
A prima vista non potrebbero essere più diversi: da una parte mantelli e bacchette, dall’altra bici anni ’80 e walkie-talkie. Eppure, se scaviamo sotto la superficie, Stranger Things e Harry Potter sono lo specchio l’uno dell’altro.
Non si tratta di copiare, ma di una struttura narrativa che funziona da decenni. Il cuore di tutto non è la magia o i mostri, ma il modo in cui i protagonisti affrontano il dolore.
Harry Potter e Will Byers: la forza della fragilità
Dimentica l’idea del classico eroe muscoloso e invincibile. Sia Harry Potter che Will Byers (e in parte Undici) sono protagonisti fragili, che portano addosso i segni di ciò che hanno subito.
Non sono forti perché hanno dei poteri. Sono segnati da un trauma, ciò che li rende il centro della storia. Sono eroi umani proprio perché sono vulnerabili.
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L’amicizia come arma
Se ci pensi, i cattivi di queste storie agiscono sempre da soli e, sia a Hogwarts che a Hawkins, chi prova a fare l’eroe solitario finisce per schiantarsi.
Senza l’aiuto di Ron e Hermione, Harry sarebbe morto dopo dieci capitoli; allo stesso modo, nel Sottosopra, l’amicizia non è un semplice sentimento, ma una vera e propria arma.
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Il filo invisibile che ti lega al nemico
Un altro punto di contatto pazzesco è la connessione mentale. Proprio come Harry è legato a Voldemort da un pezzo di anima e dalla cicatrice, Will ha un legame fisico e psichico con Vecna e il Sottosopra.
In entrambi i casi, questo contatto è un tormento che i protagonisti si trascinano dietro e che riescono a gestire solo grazie al supporto degli altri.
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Come si sconfigge un mostro?
Anche il modo in cui si combatte l’oscurità è identico. I Dissennatori e Vecna usano la stessa strategia: ti svuotano dall’interno, facendoti rivivere i tuoi ricordi peggiori.
In Harry la chiave è l’incantesimo Expecto Patronum alimentato da un ricordo felice, per i ragazzi di Stranger Things la salvezza passa per la canzone del cuore.
In entrambi i casi, è la memoria del bene a fare da scudo contro il buio.