Ospite del 92nd Street Y a New York per presentare la sua nuova autobiografia intitolata The Steps, Sylvester Stallone ha spiazzato il pubblico raccontando la sua reazione di fronte a Rocky Sono Io, il biopic diretto da Peter Farrelly in uscita al cinema il 31 dicembre che ripercorre la sua dura gavetta e la leggendaria battaglia per vendere la sceneggiatura del primo Rocky imponendosi come protagonista.
Visto l’incredibile talento mimetico del protagonista Anthony Ippolito, la prima reazione dell’attore è stata intrisa di ironia: “All’inizio ero un po’ perplesso, ho detto: ‘non sono ancora morto, non sarete mica in leggero anticipo?’. Poi ho visto il video con questo ragazzo e per un momento ho davvero pensato che fossi io, in un paio di inquadrature. Sono andato da mia figlia e ho detto: ‘è incredibile!’ […] Ho detto loro: ‘mi siederò a guardare, da spettatore’. Ho parlato col ragazzo, gli ho detto: ‘se hai domande, io ci sono’. Tutto qui. Ma hanno fatto tutto da soli. Ho pensato: ‘ma io davvero parlo così?’. Ora ho capito, ora ho capito…”.
Stallone sul remake di Rocky V: “Ci sono contatti in corso”
Nel corso dell’incontro newyorkese, l’ottantenne attore – attualmente impegnato con la serie tv Tulsa King e in procinto di apparire in Frisco King sotto la direzione di Taylor Sheridan – ha toccato anche altri nodi cruciali della sua carriera e dell’industria odierna.
Stallone ha infatti confermato l’esistenza di contatti in corso per valutare un potenziale remake o un nuovo montaggio di Rocky V, un capitolo che considera ancora oggi una vera e propria spina nel fianco per non averlo diretto personalmente.
(Credits: Instagram @officialslystallone Youtube @Eaglepicturesmovie)
