Il successo di Taylor Swift non conosce pause. Nel 2025 la popstar americana è infatti stata incoronata Global Artist of the Year dalla International Federation of the Phonographic Industry per la sesta volta in carriera, la quarta consecutiva. Un risultato che non è solo simbolico: è la fotografia di un dominio costruito su numeri impressionanti, tra streaming, download e vendite fisiche.
Il riconoscimento IFPI tiene conto del consumo musicale globale in tutte le sue forme. E anche quest’anno Swift ha superato ogni concorrenza, dimostrando che la sua presenza nel mercato non è legata a un singolo exploit, ma a una continuità industriale e artistica rara nella storia del pop.
La classifica: la top 10
Alle sue spalle si piazzano Stray Kids, simbolo della forza planetaria del K-pop, e Drake, presenza costante nelle classifiche globali. Nella top ten compaiono anche The Weeknd, Bad Bunny, Kendrick Lamar, Morgan Wallen, Sabrina Carpenter, Billie Eilish e Lady Gaga. Una geografia musicale che attraversa generi e continenti, ma che trova ancora una volta Swift al vertice.
L’era di “The Life of a Showgirl”
Il 2025 è stato l’anno della consacrazione definitiva di The Life of a Showgirl. L’album ha spinto Swift oltre i 100 miliardi di stream da solista su Spotify, rendendola la prima artista nella storia a raggiungere questa soglia. Il disco non ha brillato solo online. In Italia ha ottenuto la certificazione di platino, segnando il miglior debutto di sempre per un’artista donna internazionale nel nostro Paese. Un risultato che testimonia la sua capacità di parlare a pubblici diversi, superando barriere linguistiche e culturali.
Nella Songwriters Hall of Fame a 36 anni
A gennaio, la cantautrice è entrata nella Songwriters Hall of Fame a soli 36 anni, diventando una delle artiste più giovani di sempre a ricevere questo onore. Un passaggio che la colloca non solo tra le star commerciali, ma tra gli autori destinati a lasciare un segno strutturale nella musica contemporanea. Il segreto? Una combinazione di narrazione personale, controllo creativo e visione strategica. Swift non è soltanto una performer: è un’architetta della propria carriera. E mentre il mercato cambia velocemente, lei resta al centro. Non come fenomeno passeggero, ma come standard di riferimento di un’industria che continua a rincorrerla.
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