Un uomo affascinante, una relazione apparentemente perfetta e la metafora spietata di un amore tossico raccontato come un contagio virale. È questo il cuore pulsante di Patient Zero, il nuovo brano con cui Taylor Swift trasforma un vissuto personale in un avvertimento confidenziale per chi sta per commettere lo stesso errore.
Il titolo riprende il concetto del primo caso di infezione, descrivendo la protagonista come una sopravvissuta che osserva qualcun altro cadere nello stesso vortice.
A rendere l’opera un vero e proprio caso mediatico è l’uscita del videoclip ufficiale, diretto dal premio Oscar Emmanuel Lubezki, in cui la cantante recita accanto a Dakota Johnson e Colin Farrell.
Nel video di Patient Zero, Taylor Swift ha voluto accanto a sé anche l’amica e modella Cara Delevingne. Una presenza a sorpresa che la cantautrice ha festeggiato sui social con parole ironiche e affettuose: “Grazie per aver accettato di interpretare l’altra donna desiderosa. A cosa servono gli amici, dopotutto?”
Le teorie dei fan e i collegamenti con il passato
Il popolo dei social non ha perso tempo, scatenandosi alla ricerca della vera identità nascosta dietro i protagonisti della canzone e del video. Tra le ipotesi più circolate spicca quella che chiama in causa Joe Jonas, con cui la popstar ebbe una relazione nel 2008, e Sophie Turner, ex moglie del cantante con cui la stessa cantautrice aveva stretto un forte legame dopo la separazione. Sebbene non ci siano conferme ufficiali, questa voluta ambiguità trasforma la traccia in un racconto universale.
Queste novità musicali non arrivano da sole: il materiale fa parte di un pacchetto di 4 brani aggiuntivi nati quasi per caso durante un soggiorno in Svezia insieme a Max Martin e Shellback, prosecuzione naturale delle sessioni di The Life of a Showgirl. Tra queste tracce spiccano Cleveland!, un omaggio alla nuova vita coniugale della cantante con Travis Kelce, Pink Clouding, focalizzata sulla fase iniziale dell’innamoramento, e Babylon, riflessione spietata sul caos emotivo generato dalla fama globale.
(Credits: Getty Images)
