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Taylor Swift, la scienza analizza i testi e trova uno schema preciso

Un’analisi di 123.553 parole e 247 canzoni rivela i temi che Taylor Swift continua a usare da oltre vent’anni

Taylor Swift cambia era, sound e immaginario. Ma c’è qualcosa che continua a tornare: le parole. Una nuova analisi linguistica ha passato al setaccio 123.553 parole del suo catalogo e ha individuato alcuni schemi ricorrenti nella scrittura della popstar, presenti da oltre vent’anni.

Il lavoro è di Naomi Adam, ricercatrice postdoc in Letteratura all’Università di Liverpool. Il suo Taylor Lyric Corpus (TaLyCo) raccoglie 247 canzoni distribuite nei 12 album in studio, più singoli, soundtrack, demo e brani scritti per altri artisti.

 

Taylor Swift: cosa torna più spesso nei suoi testi

Secondo l’analisi pubblicata dall’Università di Liverpool, cinque elementi spiccano più degli altri: colori, scenari ipotetici, corpo, opposizioni e tempo. A questi si aggiungono lo sguardo degli altri e i vestiti, spesso usati nei testi come segnali di identità.

 

Il dato più curioso riguarda i colori. Nonostante titoli come Red, Maroon e Lavender Haze, il colore più sovrarappresentato nel corpus è il grigio. E il meccanismo continua anche nelle tracce più recenti di The Life of a Showgirl: The Encore.

 

 

Lo schema può anticipare le prossime canzoni?

Non proprio. La ricerca non prevede il prossimo album di Taylor Swift, né anticipa titoli, date o temi precisi. Mostra però quali immagini e costruzioni linguistiche ricompaiono con maggiore frequenza e potrebbero quindi riaffiorare anche in futuro.

Colori, possibilità mancate, dettagli del corpo, abiti e percezione esterna sembrano ormai parte della sua grammatica creativa.

Per gli Swifties, insomma, il prossimo easter egg potrebbe non essere nascosto in un video, in una foto o in un numero misterioso. Potrebbe essere semplicemente dentro una parola che Taylor usa da vent’anni.

 

 

(Credits: Youtube @Taylor Swift)

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