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“Toliamore” è il nuovo termine per chi tollera il tradimento

Cos'è il “toliamore” e perché nel 2026 molte coppie scelgono di tollerare il tradimento per salvare la relazione

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Il concetto non è nuovo, ma il nome è molto recente. È stato il giornalista Dan Savage a coniarlo per definire quei matrimoni che restano in piedi solo perché uno dei due “tollera” i rapporti extra dell’altro.

 

Cos’è il “toliamore”: l’origine e il significato del termine

Si fa finta di niente per non sfasciare la famiglia o perdere la sicurezza economica. Nel 2026 lo chiamiamo Tolyamory, un termine nato dall’unione di “tolleranza” e “poliamore”, ed è quando un partner sa dei tradimenti dell’altro e decide di accettarli.

 

Perché si accetta il tradimento: il parere della psicologa

La psicologa Sarah Bishop ha spiegato al quotidiano Metro che queste dinamiche nascono per proteggere ciò che di buono resta nel legame, di certo non solo per mancanza di carattere: “Potrebbe anche essere dovuto a bassa autostima, dipendenza emotiva, considerazioni pratiche o convinzione nella possibilità di un cambiamento”

In altri casi, aggiunge l’esperta, si sceglie di dare valore alla “storia o la partnership” costruita negli anni. Non si tratta di un caso isolato, ma di una realtà molto diffusa che però fatichiamo a vedere perché “sfida le norme sociali e quindi se ne parla meno apertamente”.

Un esempio reale è quello di Fiona (nome di fantasia). Suo marito ha diverse amanti, lei lo sa, ma non lo lascia. Questo perché lui è un ottimo compagno sotto altri punti di vista.

Come ha dichiarato lei stessa, sempre al Metro,: “Lui è premuroso e attento con me e, anche se lavoro, paga praticamente tutto e mi dà soldi da spendere”.  In questo contesto, il benessere diventa più importante della fedeltà sessuale.

 

(Credits: Getty Images)

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