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Tre fratelli ottengono il cambio cognome: “Era troppo imbarazzante”

Via Bocchini, arriva Muratori: la scelta obbligata di tre fratelli

13 Febbraio 2026

A Rimini, tre fratelli hanno scritto una piccola pagina di storia personale, decidendo di cambiare il proprio cognome per ragioni di imbarazzo e prese in giro costanti. La scelta ha riguardato la sostituzione del cognome paterno Bocchini con quello della madre, Muratori, una decisione che segna la fine di anni di disagio e battute volgari a scuola e nella vita sociale.

 

La battaglia legale e il consenso della Prefettura

Il primo passo è stato compiuto dal più giovane dei fratelli, che ha presentato domanda alla Prefettura di Rimini chiedendo il cambio del cognome. L’istruttoria, durata più di un anno, ha valutato attentamente le motivazioni, cercando precedenti e verificando la fondatezza della richiesta. L’avvocata della famiglia, Cinzia Novelli, ha spiegato: “Il cognome era diventato un problema, lo imbarazzava”. Una volta ottenuto il via libera, anche il fratello maggiore ha deciso di rinunciare al cognome paterno, seguito dal terzo.

 

Il quadro normativo in Italia

In Italia il cambio del cognome è disciplinato dagli articoli 89-93 del DPR 396/2000, modificato dal DPR 54/2012. La legge prevede che la richiesta sia presentata al Prefetto della provincia di residenza o di nascita, indicando motivazioni valide e meritevoli di tutela, come imbarazzo, ridicolizzazione o distanze da situazioni familiari problematiche. Non si tratta di un diritto automatico: il cambio deve essere approvato dalle autorità competenti.

 

Nessuna opposizione da parte del padre

Il padre dei ragazzi non si è opposto, agevolando la procedura. Dal 2023 il primo fratello ha adottato il cognome della madre e, in seguito, anche gli altri due hanno seguito la stessa strada. L’ultimo ad ottenere l’ok della Prefettura è stato il più giovane, di 17 anni, che ha così completato la trasformazione familiare.

 

Doppio cognome e novità legislative

Il caso si inserisce in un contesto più ampio: nel 2022 la Corte Costituzionale ha abolito l’attribuzione automatica del cognome paterno alla nascita. Le nuove norme sul doppio cognome prevedono che venga assegnato d’ufficio ai neonati, con possibilità di scelta previa approvazione dei genitori, aprendo nuove prospettive di libertà e tutela dell’identità personale.

 

(Credits: Getty Images)