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“Tuo figlio urla troppo”: la lettera del quartiere alla mamma di un bimbo autistico

Gli abitanti di Fisher Road, in Inghilterra, hanno inviato la lettera di lamentele alla madre di Henry, un bambino di 3 anni affetto da autismo non verbale.

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Una brutta storia quella che arriva dal sud dell’Inghilterra e che riguarda Henry, un bimbo di 3 anni affetto da autismo non verbale.

Qualche giorno fa sua madre, Jessica Green, ha ricevuto una lettera firmata dagli abitanti del quartiere in cui vive insieme a suo figlio: nelle poche righe scritte sul foglio, i vicini di casa si lamentavano delle urla continue e incessanti di Henry provenienti dal loro giardino.

“Vogliamo informare il genitore del bambino che urla tutto il giorno nel giardino, che noi tutti residenti di Fisher Road ci siamo stancanti di sentire il vostro bambino urlare. Dare il permesso di comportarsi così è un atto egoistico. Siamo arrivati al punto che le grida possono essere udite fin dai giardini della Station Road. Ne stiamo parlando e ci chiediamo se questo bambino sia effettivamente trascurato, perché nessuno sano di mente permetterebbe a suo figlio di gridare così tutto il giorno. Se non prenderete provvedimenti al più presto, denunceremo la questione ai servizi sociali. La scelta è vostra. Nessuno di noi può più sedersi nel proprio giardino e stare tranquillo perché sentiamo solo vostro figlio gridare. L’anno scorso abbiamo provato a sopportare, pensando che il bambino crescesse e la smettesse.  Ma adesso continua a farlo e ancora più forte. Vi saremmo grati se prendeste provvedimenti prima che lo si faccia noi, segnalando la vicenda ai servizi sociali”.

Jessica, sgomenta e arrabbiata per il contenuto della lettera, ha dichiarato: “Henry è un autistico non verbale e spesso comunica con i rumori. Ho trovato questa lettera spaventosa e sono certa non incarni i pensieri di tutto il quartiere, poiché molti sono intervenuti in mia difesa. Vorrei che la gente fosse maggiormente informata sull’autismo, anziché dare giudizi affrettati”

Photo credit: Twitter

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