Nel giorno del suo trentesimo compleanno, Ultimo, al secolo Niccolò Moriconi, sceglie i social per fermarsi un attimo e guardarsi indietro. Nessuna celebrazione patinata, nessun annuncio studiato: solo un lungo post in cui l’artista ripercorre con grande sincerità dieci anni di carriera, intrecciando musica, fragilità e rapporto con il pubblico. Un messaggio che arriva mentre il nuovo singolo Acquario debutta sul podio dei più venduti e mentre cresce l’attesa per La favola per sempre, il live del 4 luglio già sold out con oltre 250.000 spettatori.
Il messaggio ai fan
Ultimo apre il suo racconto isolandosi per un momento dalla festa privata. Scrive: “30 anni. Mi sono un attimo isolato dalla festa che sto facendo tra amici e famiglia. Volevo scrivervi, venire un attimo da voi. Stamattina apro gli occhi nel letto e dico: è il mio ultimo giorno da ventenne!? Abbiamo passato questi 10 anni insieme e se mi giro rivedo tutto”. È un incipit che mette subito al centro la persona prima dell’artista, ribadendo quanto il legame con chi lo segue sia parte integrante del percorso.
Gli inizi e la costruzione di un percorso
Il racconto torna alle origini, dagli appartamenti condivisi alle prime canzoni, da Pianeti a Sanremo Giovani, passando per gli instore e l’approdo all’Ariston. Ultimo non elenca successi, ma immagini del passato, come quando ricorda: “Dalla casa con Tonno a scrivere ‘Pianeti’, al quinto piano sopra tutti a fumare fino a tardi, alla vittoria di Sanremo Giovani che ho dedicato a Vale, ‘Peter Pan’ e gli instore nei centri commerciali, Sanremo con ‘I tuoi particolari’ e quel liberatorio dovete sempre rompe er….”.
Paure, stadi e una frattura che pesa
Nel post convivono slanci e arresti improvvisi. La pandemia, gli stadi rimandati, le gambe che tremano prima del Circo Massimo. E poi quella frase, detta da un addetto ai lavori, rimasta addosso dal 2019: “te la sei rovinata da solo la carriera” dopo la polemica con i giornalisti a Sanremo. Ultimo racconta senza filtri il peso di quelle parole e il sollievo arrivato poco dopo, quando scopre che l’Olimpico stava per riempirsi.
Presente, famiglia e una favola che resta aperta
Dal 2023 in poi, tra Alba, Altrove e l’arrivo del figlio Enea “che mi insegna a rimanere disincantato dalle cose della vita”, la carriera si intreccia definitivamente con la vita privata. La chiusura è una promessa condivisa: “Eccomi qui ora a credere che ci aspettino dai 30 ai 40 anni altri 10 anni pieni ma insieme. Che continueremo ogni anno a crederci… in questa favola che è per sempre.
Avevo un sogno in tasca da bambino e l’ho baciato in bocca tutti i giorni della mia vita”. Ultimo torna così alla sua idea di favola, non idealizzata ma attraversata da errori, dubbi e ostinazione. E oggi, a trent’anni, la racconta senza maschere.
(Credits: Instagram @ultimopeterpan)
