Dopo aver ringraziato i suoi fan per “ULTIMO LIVE STADI 2025” ed aver augurato buon anno, il 2026 per Ultimo è cominciato con un annuncio che ha subito infiammato i social.
Attraverso alcuni scatti pubblicati sul suo profilo Instagram Niccolò Moriconi ha svelato il titolo del suo primo regalo dell’anno.
Il nuovo singolo, in uscita il 9 gennaio, porta il titolo evocativo di Acquario. Non solo un riferimento al segno zodiacale, ma un richiamo diretto alla libertà e all’indipendenza che da sempre scorre tra le note di Niccolò e chi è nato a gennaio conosce bene.
Il significato di “Acquario”
Nel brano Ultimo usa l’acqua come metafora di sentimenti che non si possono arginare ed esplora la sensazione di sentirsi “chiusi” o osservati, proprio come dentro una teca di vetro.
Attraverso momenti quotidiani, come una lista sul frigo o dei kiwi andati a male, il cantante mette a nudo un io fatto di paradossi: “Ho capito che sto bene solo quando io sto male. E che pure quando è agosto penso spesso già a Natale”.
È il racconto senza filtri di una mente che non si ferma, consapevole dei propri errori ma pronta a ripeterli: “Certe cose fanno male e so già che le rifarò”.
Il cuore della canzone è racchiusa nel ritornello, dove la ricerca di sé si scontra con il caos interiore tipico del suo segno zodiacale: “La mia mente è un vero armadio ed ho i vestiti sempre sparsi, sono un cazzo di acquario”.
“Acquario”: il testo
Ho capito che col tempo
Certe cose vanno giù
Che puoi starci pure attento
Ma non torneranno più
Ho lasciato appesa al frigo
Quella lista che volevi
Vedi tu che cosa farne
Butta i kiwi sono neri
Ho saputo fare pace
Con le mie battaglie perse
Non ho voglia di un abbraccio
Ma tu abbracciami ugualmente
Ho capito che ti piace
Fare la sveglia quando serve
Perché il sesso è come l’aria
Ti entra sempre facilmente
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca
Mi guardo spеsso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a mе
Per essere me
Ho capito che sto bene
Solo quando io sto male
E che pure quando è agosto
Penso spesso già a Natale
Ho dormito con il gatto
E la televisione accesa
Ed ho sognato che rientravi
E chiedevi una mano con la spesa
E se t’incontro per la strada
Non è mica presunzione
Ma forse tirerei giù dritto
E starei zitto in soggezione
Però poi tu mi conosci
La mia mente è un vero armadio
Ed ho i vestiti sempre sparsi
Sono un cazzo di acquario
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca
Mi guardo spesso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a me
Per essere me
Questa sera piove forte
Chiuso in casa bevo un po’
Certe cose fanno male
E so già che le rifarò
Sulla sedia che ho in cucina
Sento l’eco di uno stadio
E ora stare qui da solo
Fa sentire me sdoppiato
Ma alla fine sai che c’è
Che sono un cazzo di acquario
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca
Mi guardo spesso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a me
Per essere me
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca
Mi guardo spesso dentro ma
Tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro ma
Cosa mi manca a me
Per essere me.
