La Luna che vediamo oggi è praticamente senza un campo magnetico globale. Ma miliardi di anni fa potrebbe essere stata molto diversa. Un nuovo studio pubblicato su Science Advances ha trovato un indizio importante sul lato nascosto del satellite, nella regione di Dewar.
In parole semplici, alcune rocce sotto la superficie sembrano aver “registrato” un antico campo magnetico. I ricercatori stimano che circa 4,2 miliardi di anni fa potesse superare gli 11 microtesla. Non è facile da visualizzare, ma il punto è questo: la Luna, in passato, potrebbe aver avuto un nucleo abbastanza attivo da produrre magnetismo, un po’ come succede ancora oggi sulla Terra.
Cosa hanno trovato sotto la superficie
Gli scienziati hanno individuato una grande massa di roccia magnetizzata, larga circa 60 chilometri e profonda fino a 9. Potrebbe trattarsi di antico materiale vulcanico. Quando il magma si è raffreddato, i minerali ricchi di ferro avrebbero conservato la traccia del campo magnetico presente in quel momento.
Questo rende meno probabile, almeno in questa zona, che tutto sia stato causato soltanto dall’impatto di un asteroide.
Perché questa scoperta è interessante
Nella stessa regione ci sono anche i cosiddetti vortici lunari, strane zone più chiare che sembrano disegnare curve sulla superficie. Una possibile spiegazione è che il magnetismo locale abbia deviato parte del vento solare, proteggendo il terreno e facendolo restare più luminoso.
La scoperta non risolve ogni dubbio, ma cambia il quadro: la Luna di oggi appare quieta e quasi immobile, mentre quella di oltre quattro miliardi di anni fa potrebbe aver avuto un interno molto più “vivo”. E ora la domanda è soprattutto una: come faceva un nucleo così piccolo a produrre un campo magnetico così forte?
(Immagini generate con IA)
