A casa di Sandra Rahm, a Strasburgo, il numero 3013 è ovunque: sulle pareti, sui vestiti e nelle decorazioni che arredano le stanze. E no, non è un semplice numero fortunato, ma il nome del suo sposo: un tram della linea della sua città.
Sandra, 44 anni, vive quella che definisce una vera e propria relazione sentimentale e fisica con questo mezzo di trasporto.
La particolarità di questa unione non sta solo nell’oggetto del desiderio, ma nella gestione della quotidianità. Sandra, infatti, ha anche un compagno in carne e ossa di nome Thomas. Come riportato dal Daily Star, la donna vive con naturalezza questa condizione: “Ho una vita con un uomo e un tram”, ha dichiarato, aggiungendo: “Siamo un trio”.
Sesso con un tram: il colpo di fulmine durante il lockdown
Sandra ha raccontato a Les Dernières Nouvelles d’Alsace di aver ricevuto una sorta di “segno” mistico mentre parlava al mezzo pubblico: “Ho parlato al tram e gli ho chiesto un segno”.
In quel momento, una luce intensa nella cabina di guida le avrebbe confermato che quel legame era ricambiato.
Da quel momento, l’attrazione – definita tecnicamente oggettofilia – è diventata totale, coinvolgendo anche la sfera sessuale. Sandra ha confessato apertamente di aver avuto rapporti con il mezzo: “Dopo essere scesa dal vagone, non ero più la stessa. Ma mi sono detta che stavo esagerando, mi vergognavo un po’”.
Sandra sposa il tram 3013: “Avere un legame con un oggetto non è pazzia”
Il culmine di questo amore è stato il matrimonio, organizzato con l’aiuto di un tranviere che ha assecondato il desiderio della donna.
Nonostante le critiche e lo stupore dei passanti, Sandra difende la sua sanità mentale e il suo diritto ad amare in modo non convenzionale.
“Per alcuni, sono solo una pazza”, ha ammesso, spiegando però il suo punto di vista: “Capisco che le persone non riescano a immedesimarsi nella mia storia, o a credere che una macchina possa avere un’anima. Ma avere un forte legame con un oggetto non significa essere pazzi”.
