L’estate dovrebbe essere il momento in cui una coppia rallenta, si ritrova e lascia spazio a ciò che durante l’anno resta spesso in sospeso: ascolto, complicità, tempo di qualità. Eppure, proprio in vacanza, alcuni comportamenti rischiano di creare distanza invece che intimità.
Quando il lavoro invade il tempo della coppia
Secondo un sondaggio di Headway riportato da Vice, il 35% degli intervistati ha litigato con il partner perché continuava a lavorare anche lontano dall’ufficio. Più della metà ha raccontato di vivere lo stress del lavoro in ferie, con sintomi come mal di testa e affaticamento muscolare. Il problema non è solo rispondere a una mail o fare una telefonata urgente: è la sensazione, per chi sta accanto, di dover competere con telefono e computer per ricevere attenzione.
La dottoressa Suzanne Degges-White, consulente ed esperta di Headway, lo spiega così: “C’è una grande differenza tra presenza fisica e presenza emotiva“. Quando l’attenzione torna continuamente al lavoro durante un momento condiviso, il partner può sentirsi messo da parte, anche se non era questa l’intenzione.
La soluzione? Stare lontani dalle notifiche
Per evitare che la vacanza diventi motivo di tensione, può essere utile scegliere mete semplici, magari vicine e raggiungibili in macchina, ma soprattutto stabilire momenti senza dispositivi elettronici. Spegnere notifiche, mail e chat per qualche ora non significa ignorare le responsabilità: significa proteggere la connessione di coppia e ricordare che essere presenti davvero conta più di esserci solo fisicamente.
