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Vasco Rossi: “Batterò il record di Ligabue? Una rivalità montata ad arte”

In una nuova intervista, il Komandante ha parlato del padre, del successo, della droga e del carcere. E ha scherzato: “Al limite io posso essere paragonato agli Stones”

24 Febbraio 2017

Il 1° luglio Vasco Rossi a Modena batterà un record di Ligabue: il suo sarà il concerto europeo con più spettatori paganti di sempre. Ma tutta questa rivalità non esiste, almeno secondo il Blasco, che si è raccontato in una lunga intervista al settimanale Sette, nella quale ha detto al giornalista Aldo Cazzullo: “Come dice? Con 220 mila biglietti venduti batterò il record di Ligabue? Ma questa rivalità è stata montata ad arte. Ognuno fa la sua gara. E poi al limite io posso essere paragonato agli Stones”. Chissà cosa ne penserà Ligabue del fatto che Vasco ha praticamente detto di giocare in un altro campionato.

Nell’intervista, Vasco Rossi ha raccontato la sua infanzia, l’adolescenza, come ha iniziato con la musica, i successi, la cocaina, il carcere. E ha spiegato anche l’origine del suo nome. Vasco è Vasco perché così si chiamava un compagno di prigionia di suo padre: “Dopo l’8 settembre i tedeschi lo portarono nel campo vicino a Dortmund, in Germania. Papà, che si chiamava Giovanni Carlo, fu uno dei 600 mila che preferirono restare nei lager piuttosto che combattere al fianco dei nazisti. Il campo fu bombardato, lui cadde nel cratere di una bomba, questo Vasco lo tirò su, gli salvò la vita. Non si rividero più, non so se sia sopravvissuto”.