Anche quest’anno torna la Pigiama Run!
Per i pochi che ancora non la conoscono, è una corsa in cui non conta il tempo, non conta il passo e non conta nemmeno se corri o cammini. Conta solo esserci. E indossare un pigiama.
L’iniziativa è stata ideata da LILT Milano sette anni fa e si svolge a settembre, mese del Gold Ribbon, dedicato in tutto il mondo alla lotta contro i tumori pediatrici.
Si corre in pigiama per dimostrare vicinanza ai piccoli pazienti oncologici costretti a indossarlo tutto il giorno in ospedale.
Quando, dove e come si partecipa?
L’appuntamento è per venerdì 18 settembre in tutta Italia. Il via ufficiale è a Milano, alle 18:00, al Parco Indro Montanelli.
In contemporanea la corsa partirà in oltre 38 città: da Palermo a Genova, da Cagliari a Trento, passando per Padova, Pescara, Brescia, Biella, Terni, Varese, Taranto e molte altre.
Il percorso dura circa 40 minuti, è pianeggiante e si affronta come si preferisce: correndo, camminando, spingendo un passeggino, in famiglia o con gli amici. Non ci sono classifiche e non ci sono requisiti: possono partecipare persone di ogni età.
Non sei in una delle città aderenti, nessun problema: c’è la modalità “Anywhere”, che permette di correre o camminare 40 minuti dove si vuole – sotto casa, al parco, in vacanza, all’estero – senza bisogno di app o dispositivi.
Come iscriversi?
Online su pigiamarun.it. La donazione minima è di 15 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini sotto i 7 anni. Con l’iscrizione si riceve la sacca gara (fino a esaurimento) o il pettorale digitale. Le iscrizioni si chiudono alle 17:30 del 18 settembre.
Dove vanno i fondi raccolti?
Ed è qui che la corsa smette di essere solo una corsa. In Italia l’80% dei pazienti oncologici pediatrici guarisce, ma dietro quel numero ci sono famiglie che si spostano da una regione all’altra, che lasciano casa e lavoro, che affrontano mesi lontane da tutto.
I fondi della Pigiama Run finanziano i progetti di assistenza pediatrica di LILT e delle pediatrie oncologiche italiane. A Milano il cuore del progetto si chiama Child Care, realizzato con la Pediatria Oncologica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori: dalle Case del Cuore – sette appartamenti nel perimetro dell’Istituto, che nell’ultimo anno hanno garantito oltre 9.000 pernottamenti a circa 140 famiglie – al supporto psicologico, fino a musicoterapia, pet therapy e attività ludiche in reparto.
Con i fondi raccolti nel 2025 aprirà a settembre una nuova Casa del Cuore vicino all’Istituto Tumori.
E ogni città che aderisce ha i suoi obiettivi e progetti da realizzare.
A Taranto per esempio la Pigiama Run sostiene un reparto che la città si è costruita da solae che ha una storia bellissima…
C’è una frase in dialetto tarantino stampata su una maglietta che, in questa città, ha fatto più di molte delibere: «Ie jesche pacce pe te». Io esco pazzo per te. È da lì — dalle magliette vendute da Ignazio D’Andria, titolare di un bar del quartiere Tamburi, e dalle associazioni che gli sono cresciute intorno — che è nato il reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santissima Annunziata. Oltre mezzo milione di euro raccolti porta a porta, con cui è stato costruito il reparto e sono stati pagati anche alcuni dei medici che ci lavorano.
Testimonial di quella raccolta era Nadia Toffa, che le magliette le indossava in televisione e che di Taranto era diventata cittadina onoraria. Quando la giornalista è morta, nell’agosto 2019, una petizione partita dalla città e arrivata a circa 93mila firme ha chiesto che il reparto portasse il suo nome. La Regione ha detto sì: sulla targa all’ingresso c’è il suo motto, «Siamo tutti guerrieri».
Il reparto, diretto dal dottor Valerio Cecinati, è partito con tre posti letto e un day hospital e oggi ne conta sei. Il numero, da solo, dice poco. Dice molto invece quello che ha tolto alle famiglie ioniche: i viaggi della speranza verso Roma e Milano, i mesi lontano da casa, un genitore costretto a lasciare il lavoro. Curarsi restando a Taranto, per un bambino di Taranto, non era scontato.
È a questo reparto che va la raccolta della Pigiama Run tarantina. Le ultime edizioni hanno già lasciato un segno concreto: lo scorso aprile la LILT di Taranto ha consegnato al reparto un letto elettrico e un holter pressorio, acquistati con i fondi della corsa.
Il viaggio di PIGI, la mascotte della Pigiama Run
Quest’anno la Pigiama Run è partita in anticipo. Da luglio la mascotte PIGI sta attraversando l’Italia da Sud a Nord: una staffetta simbolica partita da Palermo che tocca Terni, Pescara, Aosta, Brescia e Biella, raccontando in ogni tappa il progetto di assistenza pediatrica sostenuto sul territorio. Il traguardo, ovviamente, è Milano.
A fare da ambasciatori dell’iniziativa, come sempre, Edoardo Stoppa e Juliana Moreira.
Ora che sai tutto sulla Pigiama Run non ti resta che viverla!
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