di Andrea Benatti
Il nome di Amy Winehouse porta subito alla mente un’immagine inconfondibile: occhi profondi, la celebre acconciatura cotonata e un’immagine sospesa tra audacia e fragilità.
Era l’icona di una donna vissuta, capace di penetrare i risvolti più nascosti dei sentimenti e della sofferenza per poi trasformarli in composizioni sincere e senza tabù; a due decenni dal debutto, il leggendario “Back to black” si prepara a rivivere grazie a un appuntamento speciale nel cuore di Camden Town, il quartiere londinese tanto caro all’artista: la Roundhouse ospiterà infatti lo show “Amy Winehouse – Back to Black 20” questa sera – 21 ottobre – anticipando di quarantotto ore l’uscita nei negozi della riedizione targata Universal, ricca di materiale inedito e preziosi reperti d’archivio.
Al momento del suo approdo sul mercato, il 27 ottobre 2006, “Back to black” rivelò al mondo il talento di una ventitreenne dalla scrittura e dall’interpretazione già incredibilmente adulte, capaci di rievocare il peso di una vita intera fatta di inganni, tormenti e nostalgia.
A spianare la strada al disco era stata, poco prima, la release di “Rehab”, traccia iconica ispirata direttamente alle sue vicende personali e in particolare al secco no opposto alle insistenze del management che la voleva in una struttura di riabilitazione dall’alcol; un episodio che la stessa interprete riassunse ricordando di aver consultato il padre, il quale, pur non ritenendolo strettamente necessario, le suggerì di fare un tentativo; una visita lampo durata appena un quarto d’ora, il tempo di salutare e chiarire che quell’eccesso nasceva soltanto dal dolore per una storia d’amore naufragata.
In tale aneddoto emergevano chiaramente i tratti distintivi della sua indole: uno spirito sarcastico e irriverente unito a una spietata consapevolezza delle proprie fragilità, affiancata dalla fatica quotidiana nel domare i propri lati oscuri; il brano scalò rapidamente le classifiche globali, trasformandosi in molto più di una hit orecchiabile.
L’evento del 21 ottobre alla Roundhouse di Londra vedrà protagoniste le traccie del disco rivisitate da artiste del calibro di Corinne Bailey Rae, FLO, Jessie Reyez, Jorja Smith, Lianne La Havas, Nia Smith e Skye Newman.
Ad affiancarle ci saranno Mark Ronson, Salaam Remi e la storici musicisti di Amy, per un tributo corale che fonde epoche differenti nel calore dell’esibizione live.
Il pubblico ha risposto con un rapido sold out, a fronte di tagliandi base venduti a 146 sterline (all’incirca 172 euro). Per chi non sarà presente, lo show verrà trasmesso da BBC Two a fine mese all’interno di uno speciale sulla cantante, oltre ad andare in onda su BBC Radio 2 lunedì 26 ottobre tra le 19:00 e le 21:00. «Renderemo giustizia all’eredità di “Back to black”», promette Ronson.
Fonte: Rockol.it
Instagram: amywinehouse
Video: Youtube.com
