Nel 2026, Lauren Harkins sfida le convenzioni sociali sul dating. A 35 anni, la content creator non ha mai avuto un fidanzato né rapporti intimi, difendendo la sua posizione di “persona che sboccia tardi“.
Secondo Harkins, la verginità adulta non è un limite: “Non c’è bisogno di inquadrarlo come ‘tardivo’: le persone dovrebbero agire quando si sentono pronte. Ognuno ha i suoi tempi“, ha dichiarato a creatorzine.com.
La verginità come un tabù
Lauren utilizza i social per normalizzare la sua esperienza, considerandola un tratto distintivo: “È qualcosa che ho sempre condiviso senza problemi, e considero il fatto di essere diversa dagli altri come un punto di forza“.
Tuttavia, deve fare i conti con uno stigma persistente. La giovane osserva come la società tenda ad “aggrapparsi a questi presupposti obsoleti sulla verginità, soprattutto quella in età adulta, come se fosse automaticamente indice di fragilità, ingenuità o immaturità sociale“.
La sua scelta non deriva da motivi religiosi: “Non c’è niente che mi piaccia di più che poter infrangere questi stereotipi, visto che mi sento continuamente dire che non ‘sembro’ o ‘mi comporto’ come una vergine“.
L’attesa dell’uomo perfetto per lei
Lauren resta fiduciosa, senza fretta: “Non sento il bisogno di forzare nulla; preferisco aspettare la relazione e l’uomo che sento davvero destinato a me”.
Un supporto morale è arrivato dalla cantante Lizzo, che ha ammesso di aver perso la verginità nel 2020.
Per la Harkins, questa onestà è preziosa: “È rinfrescante quando qualcuno è onesto su qualcosa che di solito viene tenuto nascosto“.
Come ribadito su creatorzine.com, ciò che conta è la coerenza: “Ciò che mi ha colpito di più non è stata la tempistica, ma il fatto che abbia preso una decisione personale e l’abbia mantenuta“.
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