In Italia, l’accesso ai siti per adulti sta cambiando, ma la resistenza dei colossi del settore è ancora alta.
Solo 9 siti su 48 sono in regola
Secondo gli ultimi monitoraggi dell’Agcom, su una lista di 48 siti, solo 9 sono attualmente in regola con il Decreto Caivano.
Mentre alcuni portali come OnlyFans e Chaturbate hanno introdotto sistemi di age verification certificati, i giganti del gruppo Aylo – PornHub, YouPorn e RedTube – rimangono nel mirino dell’Autorità.
Aylo ha contestato le linee guida dell’Autorità, sostenendo che il sistema proposto “non garantisce la privacy degli utenti” e “non serve davvero a proteggere i minori”.
Cosa rischiano i siti non a norma
Per le piattaforme che non si adegueranno o che non rientreranno nelle tutele giudiziarie, la procedura prevede:
- Adeguamento alle disposizioni: obbligo di regolarizzarsi entro 20 giorni dal 1 febbraio 2026
- Sanzioni: multe fino a 250.000 euro
- Blocco dei siti: richiesta di oscuramento del sito in Italia.
Il Garante punta comunque a eliminare la semplice “autocertificazione” (il classico clic su “Ho 18 anni”) in favore di sistemi di autenticazione terzi e anonimi.
(Credits: Getty Images)
