Alessandro Borghi è ospite di 105 Mi Casa con Max Brigante per parlare di Serpenti, il nuovo film diretto da Roberto De Paolis che affronta il tema della violenza sulle donne attraverso una storia provocatoria, grottesca e profondamente legata alla realtà.
Nel film Borghi interpreta un poliziotto, un personaggio che gli ha permesso di confrontarsi con un tema importante senza rinunciare alla possibilità di giocare con la recitazione.
L’attore racconta a Max Brigante la particolare esperienza sul set, tra scene molto lunghe, improvvisazione, ascolto e un lavoro quasi teatrale con gli altri interpreti.
Un film che, secondo Borghi, riesce a far sorridere lo spettatore in alcuni momenti per poi portarlo a rendersi conto, alla fine, che non c’è davvero nulla da ridere.
Durante l’intervista, Borghi parla anche del suo rapporto con il mestiere e della necessità di dedicare tempo alla preparazione dei personaggi.
“Sono un grande nemico dell’approssimazione”, racconta, spiegando quanto la mancanza di tempo possa diventare un ostacolo per chi, come lui, affronta ogni ruolo con grande attenzione.
Dalla costruzione del poliziotto di Serpenti alla sua idea di recitazione, passando per il rapporto con i colleghi e per un anno particolarmente intenso, l’attore si racconta senza filtri
