Ospite a Villa Nobel per l’Extrafestival, Dargen D’Amico si è raccontato ai microfoni di Radio 105 con il suo consueto mix di ironia e profondità.
Dalla “tradizione” degli anni pari al Festival di Sanremo alla scelta di condividere un appartamento con tutta la crew (cagnolina compresa), fino alla scienza del power nap perfetto, l’artista ha alternato leggerezza e strategia, commentando anche la sua performance al Fantasanremo con il sorriso di chi sa che “l’importante è il pensiero… e l’impegno”.
Ma è quando si parla di digitale che il tono cambia: Dargen riflette sul rischio che l’intelligenza artificiale, facendo leva sulla pigrizia umana, possa prendere sempre più spazio nelle nostre vite. Una visione quasi provocatoria, che si intreccia con il senso del suo brano e con un’idea di Festival da ripensare, magari spalmato su un mese intero.
