Ospite a 105 Mi Casa Live, Francesco Renga si è raccontato ai microfoni di Max Brigante, ripercorrendo la sua lunga esperienza al Festival di Sanremo, arrivata all’undicesima partecipazione.
“La tensione resta sempre, ma l’esperienza ti aiuta a gestirla”, ha spiegato, sottolineando come oggi, oltre alla performance, contino sempre di più anche immagine, comunicazione e presenza scenica rispetto agli esordi con i Timoria.
Il cantautore ha poi approfondito il significato del brano presentato quest’anno “Il meglio di me“, definendo questa partecipazione “il Sanremo della consapevolezza”.
Una canzone nata anche dal confronto con la figlia, che affronta temi profondi come fragilità, pressione sociale e crescita personale: “A 58 anni ho fatto pace con i miei fantasmi”.
Un messaggio potente, soprattutto per le nuove generazioni, spesso schiacciate dalle aspettative e dall’esposizione sui social, dove, secondo Renga, è fondamentale imparare ad affrontare il proprio “buio” per valorizzare il meglio di sé.
Spazio anche ai ricordi e ai brani che hanno segnato la sua carriera: da Raccontami a Tracce di te fino all’iconica Angelo, con cui vinse Sanremo, passando per momenti personali intensi legati alla famiglia.
Oggi Renga guarda avanti con un nuovo team e una rinnovata direzione artistica, mantenendo però intatta la sua identità: quella di un interprete che mette la voce e l’emozione al centro, anche in un panorama musicale sempre più influenzato dalla tecnologia.
