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105 FRIENDS

Giorgio Pasotti: “Quanto puoi rinnegare te stesso per raggiungere un obiettivo?”

L'intervista completa

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Quanto siamo disposti a sacrificare pur di ottenere il lavoro che desideriamo?
È questa una delle domande al centro di “Sotto a chi tocca”, il nuovo film diretto da Giorgio Pasotti, ospite di Tony, Ross e Manola a 105 Friends.
In uscita al cinema, il film racconta la storia di sei candidati convocati per un colloquio con una prestigiosa multinazionale: quella che sembra una normale selezione si trasforma presto in un esperimento psicologico, fatto di prove estreme, alleanze, tradimenti e una competizione sempre più feroce.
Nessuno sembra essere al sicuro e, soprattutto, non tutti sono davvero ciò che dichiarano di essere.
Attraverso una storia ricca di suspense, ironia e situazioni grottesche, Pasotti porta sul grande schermo una riflessione sul mondo del lavoro contemporaneo, dove la pressione a essere sempre performanti può spingere a mettere in discussione i propri valori.
«Quanto tu ti puoi esporre e spingere fino a un confine laddove non vai a intaccare la tua moralità, la tua intelligenza, la tua sensibilità», spiega il regista durante l’intervista.

A rendere ancora più coinvolgente la storia è il cast, che riunisce Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno, Stefano Fresi, Giacomo Giorgio e lo stesso Giorgio Pasotti, alle prese con una vicenda che alterna thriller, comicità e dramma.
Il progetto nasce da un’idea che il regista aveva già esplorato a teatro oltre vent’anni fa, ma che oggi sente ancora più attuale, anche per il peso crescente dell’apparenza e dei social.
Come racconta a 105 Friends, il punto non è soltanto ottenere un posto, ma capire quali compromessi siamo pronti ad accettare per non restare indietro.
«Abbiamo già accettato delle regole che non sono del bon ton, ma anzi delle regole feroci», osserva Pasotti, allargando il discorso anche a chi un lavoro ce l’ha già e teme di perderlo.

Nell’intervista con Tony, Ross e Manola, il regista parla inoltre del rapporto con i suoi colleghi, del passaggio dal teatro al cinema e della sua esperienza tra recitazione e regia.
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