Jasmine Trinca è stata ospite di 105 Friends con Tony, Ross e Manola per presentare “L’Estranea”, il nuovo film di Paolo Strippoli, al cinema dall’8 ottobre, che la vede protagonista accanto a Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.
Un thriller psicologico ricco di mistero, tensione e colpi di scena, ambientato tra la Bari degli anni ’90 e il presente.
Al centro della storia c’è Anna, una madre convinta di poter controllare ogni aspetto della propria vita e di quella dei figli, fino a quando un segreto custodito per oltre vent’anni torna a sconvolgere gli equilibri familiari.
Tutto comincia durante una notte di tempesta, quando Anna si presenta a casa della figlia Alice per confessarle che ciò che crede di sapere sulla loro famiglia è una bugia.
Ma cosa si nasconde davvero dietro quelle parole?
Durante l’intervista, Jasmine Trinca ha spiegato che il film non è un horror tradizionale, ma un racconto che utilizza il linguaggio del cinema di genere per esplorare il rapporto tra genitori e figli, il senso di colpa e il bisogno di avere tutto sotto controllo.
«È un male molto diffuso, quello di non lasciarci sorprendere dalla vita», ha raccontato l’attrice, sottolineando come dietro l’atmosfera inquietante si nasconda una riflessione sulle relazioni umane e sulle fragilità di ciascuno.
Un ruolo complesso, che le ha permesso di interpretare la stessa donna in diverse fasi della vita, passando dai trent’anni fino alla vecchiaia.
Tra le curiosità più interessanti emerse a 105 Friends, Jasmine Trinca ha raccontato quanto sia stato impegnativo, ma anche divertente, trasformarsi fisicamente per interpretare Anna.
Per le scene ambientate nella vecchiaia, infatti, ha dovuto sottoporsi a sessioni di trucco prostetico della durata di cinque o sei ore, un lavoro che le ha permesso di sentirsi completamente diversa.
«Se mi metti una maschera mi dai il permesso di poter essere qualunque cosa», ha confessato, spiegando quanto il travestimento possa aiutare un attore a liberarsi dalle proprie insicurezze.
Non sono mancati i retroscena sul rapporto con il regista Paolo Strippoli, che ha aspettato a lungo prima di riuscire a coinvolgerla nel progetto. Jasmine ha raccontato con ironia di aver persino pensato che il film fosse già stato girato con un’altra attrice, mentre il regista continuava a cercare di convincerla a partecipare.
Una volta sul set, però, ha scoperto un modo di lavorare estremamente preciso, in cui ogni dettaglio era già parte di un disegno più grande.
Spazio anche alle parole di affetto per i colleghi, in particolare Romana Maggiora Vergano, che interpreta sua figlia, e Valeria Bruni Tedeschi, capace di portare un elemento imprevedibile alla storia.
