Romano, classe 2001, prende il suo nome dal film del 1994 diretto da Luc Besson.
E’ uscito il suo disco che si chiama proprio come lui e c’è una motivazione: “In genere si fa con il primo, io l’ho fatto con il secondo perchè in passato ho sempre cercato di creare immagini terze; questo invece è un album più umano, più sincero, privo di filtri. Ho sentito l’esigenza di parlare di me”.
Cantante, rapper e attore, Leon Faun ha sin dagli esordi dimostrato di sapere intrecciare entrambe le passioni. Quali sono le differenze tra il lavorare nelle musica e nel cinema? “La musica è più individuale. Girare un film è un lavoro di squadra. Sono due mondi completamente diversi, opposti che amo allo stesso modo”
Nella cover dell’ultimo album vediamo una stanza con tanti colori e temperi, sembra la stanza di un pittore che ha lanciato tutte le tempere colori. Lui è seduto sotto una tela bianca, con una palla al piede. Un’immagine che nasconde diversi significati. Li ha raccontati il diretta a 105 Mi Casa.
