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105 FRIENDS

Massimiliano Caiazzo: “La priorità era l’umanità”

L'intervista completa

22 Ottobre 2026

Com’è stato trasformarsi in Pino Daniele, uno degli artisti più amati della musica italiana?
A raccontarlo sono stati Massimiliano Caiazzo e il regista Nicola Prosatore, ospiti di 105 Friends con Tony, Ross e Manola per presentare “Je so’ pazzo”, il film dedicato alla vita del cantautore napoletano.
Un progetto che ripercorre gli anni più importanti della sua formazione, dall’infanzia difficile nei vicoli di Napoli fino al leggendario concerto del 1981 davanti a 200.000 persone, mostrando soprattutto il lato più intimo e ribelle dell’artista.
Per interpretarlo, Massimiliano Caiazzo ha affrontato una trasformazione fisica impressionante, prendendo 25 chili in sei mesi, con il supporto di un nutrizionista e modificando completamente le proprie abitudini alimentari e sportive.
Ma, come ha spiegato durante l’intervista, la vera sfida non è stata soltanto cambiare aspetto, bensì riuscire a raccontare l’uomo dietro il mito. «La priorità era l’umanità», ha sottolineato l’attore, spiegando di aver studiato a lungo la vita, le canzoni e le testimonianze su Pino Daniele per trovare un’interpretazione adatta, lontana dalla semplice imitazione.
Un lavoro che è partito proprio dalla musica, in particolare dal brano “Women”, una canzone che lo ha emozionato profondamente e gli ha permesso di entrare in contatto con le fragilità del personaggio.
Spazio anche al rapporto complicato con il padre, alla sua voglia di ribellarsi e al legame viscerale con Napoli, una città che Pino amava profondamente ma che voleva anche cambiare attraverso la propria musica.

Durante la chiacchierata a Radio 105, Nicola Prosatore ha raccontato come è nata l’idea di portare sul grande schermo la storia di Pino Daniele, un progetto fortemente voluto dal produttore Filippo Valsecchi e sviluppato con l’obiettivo di mostrare il ragazzo prima che diventasse una leggenda.
«Volevamo restituire quella dimensione di mito che ti cammina accanto», ha spiegato il regista, sottolineando quanto fosse importante raccontare una Napoli autentica, lontana dagli stereotipi e dalle immagini da cartolina.

Nel film, infatti, la città diventa quasi un personaggio, una presenza fondamentale nella crescita artistica e personale del cantautore.
Non sono mancati i momenti divertenti, a partire dai ricordi condivisi tra Tony e Nicola Prosatore, che in passato avevano lavorato insieme a Real TV, fino alle battute sulla preparazione fisica di Massimiliano Caiazzo.
L’attore ha raccontato che perdere i 25 chili dopo le riprese è stato ancora più difficile che prenderli, soprattutto perché doveva prepararsi rapidamente per altri progetti.
Tra aneddoti dal set, curiosità sulla musica di Pino Daniele e riflessioni sul suo carattere ribelle, l’intervista ha offerto uno sguardo diverso su un artista che continua a emozionare intere generazioni.