Rosario Pellecchia è stato ospite di 105 Mi Casa con Max Brigante per presentare “Così doveva andare“, il suo nuovo romanzo, che lo stesso autore definisce “il libro più bello” che abbia scritto.
Un racconto che nasce da un’intuizione tanto semplice quanto potente: gli oggetti che abbandoniamo conservano le tracce delle nostre vite.
Durante l’intervista racconta come l’idea sia nata entrando in una ricicleria di Milano, dove ha immaginato le storie nascoste dietro mobili, fotografie e ricordi destinati a una seconda vita.
Da qui prende forma Gaetano Mosca, il protagonista del romanzo, un uomo che, dopo aver affrontato diverse cadute, riscopre il valore delle persone proprio osservando chi arriva a lasciare qualcosa di sé tra gli scaffali della piattaforma ecologica.
Un dialogo ricco di curiosità sul processo creativo, sulla costruzione dei personaggi e sul percorso che ha portato alla nascita di un libro capace di parlare di memoria, nostalgia e speranza.
Ma Così doveva andare è anche una storia di amicizia, incontri inattesi e legami che resistono al tempo.
Con Max Brigante, Rosario Pellecchia riflette sul significato delle relazioni, sul valore delle persone che restano nella nostra vita nonostante tutto e su quella frase che racchiude il cuore del romanzo: il dolore è capace di mettere in connessione chi lo riconosce negli occhi degli altri. Si scoprono anche i retroscena della scrittura del libro, i consigli ricevuti dalla moglie che hanno cambiato il protagonista, il sogno di vedere il romanzo diventare un film e tanti aneddoti personali che rendono questa chiacchierata ancora più emozionante.
