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105 FRIENDS

Walter Veltroni e la Gialappa’s Band

L'intervista completa

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Quarant’anni di comicità, personaggi indimenticabili e una storia che ha cambiato il modo di fare televisione in Italia.

Walter Veltroni, Giorgio Gherarducci e Marco Santin sono stati ospiti di 105 Friends con Tony, Ross e Manola per presentare “L’assurda storia della Gialappa’s Band”, il documentario diretto da Veltroni e al cinema dal 22 ottobre 2026.
Un viaggio tra ricordi, risate e momenti di nostalgia che ripercorre la carriera dello storico trio formato da Gherarducci, Santin e Carlo Taranto, dagli esordi a Radio Popolare fino al successo di programmi cult come Mai dire Gol e GialappaShow.
Ma come è nata l’idea di raccontare questa storia?
A spiegarlo è stato proprio Walter Veltroni, legato ai componenti della Gialappa’s Band da un’amicizia che dura da circa 35 anni. «Loro sono un fenomeno, quindi andavano raccontati», ha dichiarato il regista, spiegando di essere rimasto affascinato dalla capacità del gruppo di costruire un universo comico riconoscibile e capace di attraversare intere generazioni.
Nel film trovano spazio anche le testimonianze di tanti protagonisti dello spettacolo italiano, da Claudio Bisio e Aldo, Giovanni e Giacomo a Paola Cortellesi, Fabio De Luigi e Teo Teocoli, che hanno ricordato le loro esperienze con la Gialappa’s Band.
Proprio Teocoli, durante l’incontro con Veltroni a Ibiza, si è persino commosso ripensando al passato.
Un momento inaspettato che dimostra come dietro le battute e i personaggi surreali si nascondano rapporti umani profondi e una storia fatta di amicizia, creatività e complicità.

L’intervista a Radio 105 è stata anche l’occasione per scoprire alcuni retroscena sulla nascita della Gialappa’s Band, a partire dall’origine del nome, scelto quasi per caso durante la preparazione dei titoli di coda della loro prima trasmissione televisiva.
Il termine era stato individuato da Marco Santin durante i Mondiali di calcio del 1986 e faceva riferimento a una pianta dalle proprietà lassative.
Non sono mancate le battute tra gli ospiti e i conduttori, con Tony e Ross continuamente presi di mira dall’ironia di Gherarducci e Santin, mentre Manola cercava di riportare la conversazione sui binari dell’intervista.
Tra una provocazione e l’altra, si è parlato anche di come sono cambiati i tempi della comicità italiana e di cosa renda ancora attuali personaggi come il Mago Forest e le tante invenzioni nate nell’universo della Gialappa’s Band.
I due autori hanno spiegato che, per scegliere nuovi comici, non basta il talento: devono prima di tutto far ridere loro ed essere persone capaci di lavorare in gruppo.
Walter Veltroni ha inoltre anticipato la realizzazione di una serie televisiva in quattro puntate dedicata alla storia del gruppo, con uno sguardo anche alle generazioni più recenti di comici.

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