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Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio: esplode la bufera
L'ex regina delle televendite e la figlia ricevono il Premio Internazionale della Cultura per i loro libri, scatenando indignazione e polemiche tra social e politica.
29 Settembre 2026
di Andrea Benatti
La notizia ha fatto immediatamente il giro del web, oscillando tra lo sconcerto e il sarcasmo: l’ex regina delle televendite Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile – condannate per truffa agli inizi degli anni 2000 per le note vicende giudiziarie dei numeri del lotto e dei consulti telefonici al fianco del sedicente “mago” Màrio Pacheco Do Nascimiento – si sono presentate nella prestigiosissima Sala della Promototeca, nel cuore delle sedi istituzionali romane, per ritirare il Premio Internazionale della Cultura (PIC); una scena, quella della premiazione, che ha fatto storcere il naso a molti.
A lanciare l’esca è stata la stessa Marchi attraverso un video autocelebrativo del titolo “Grazie Italia”: nel breve filmato, la donna sfoggia con orgoglio e una punta di incredulità: «Com’è strana la vita: da un piccolo centro della provincia fino alla cella di un carcere, per poi ritrovarsi qui, tra applausi, congratulazioni e la cornice del Campidoglio. Non è un posto da tutti, ma oggi è stato il nostro momento. Grazie!».
Le foto ridenti delle tua donne tra marmi e sculture storiche hanno, però, generato un comprensibile fraintendimento: l’idea che l’amministrazione romana o comunque uno statuto pubblico avessero conferito un riconoscimento ufficiale alle due teleimbonitrici.
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In realtà, l’evento non ha alcun legame formale con la politica locale né con le istituzioni cittadine: la Sala della Promoteca – pur trovandosi all’interno dei palazzi capitolini – viene regolarmente concessa a terzi per conferenze, convegni e serate di gala private, dietro il pagamento di un canone d’affitto. A promuovere la kermesse, giunta alla sua seconda edizione, è stato l’editore Alessandro Gian Maria Ferri, figura che la stessa Marchi definisce apertamente come il proprio punto di riferimento editoriale.
Un riconoscimento, quindi, assegnato alle recenti pubblicazioni della coppia: il ricettario “La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore” e il libro autobiografico dalla figlia Stefania “Vender cara la pelle“.
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L’equivoco della “premiazione istituzionale” e l’inquadratura solenne delle foto hanno scatenato una vera e propria bufera digitale; tra i commenti più duri emersi nelle ultime ore si legge l’indignazione per la scelta della location: «Vedere certi personaggi accolti in una sede simile è inaccettabile dopo quello che hanno fatto», scrive un utente, mentre altri si affidano, divertiti, al paradosso «A questo punto premiamo chiunque abbia un passato giudiziario pesante» oppure «Ma non si erano trasferite all’estero? Com’è possibile che siano ancora qua?».
Non manca tuttavia una quota di pubblico ancora affezionata al personaggio mediatico: c’è chi prende le difese della coppia e chi, guardando al futuro televisivo, lancia sarcasticamente proposte per il piccolo schermo: «E’ arrivato il momento di vederle al Grande Fratello, farebbero record di ascolti!».
Fonte: Today.it – Repubblica.it
IG: wanna.marchi