27 Febbraio 2024
7 giovani su 10 non vogliono fare figli
La denatalità in Italia avanza, ormai è un dato di fatto, complici l’incertezza economica, l’incapacità di trovare un posto di lavoro e la paura di assumersi le responsabilità genitoriali.
Il nostro Paese pare essere l’unico dove il trend demografico continua a essere in negativo, a differenza di altri scenari europei dove invece esistono misure concrete a sostegno delle nuove famiglie, come ad esempio in Francia.
Secondo gli esperti della Fondazione Magna Carta, i giovani italiani non escludono del tutto la possibilità di diventare genitori, ma temono di non essere in grado di barcamenarsi tra lavoro (quando c’è) e famiglia, e di non sentirsi pronti per affrontare le responsabilità che derivano dal mettere al mondo un figlio.
Ben 7 giovani under 35 su 10 ammettono di avere scelto di rimandare o escludere del tutto la decisione di diventare genitori, mentre il 78% del campione femminile esaminato teme la gravidanza, il parto e il post gravidanza.
L’indagine Per una primavera demografica condotta dalla Fondazione in collaborazione con Jointly, Engineering, WellMakers by Parisbas e Prysmiam Group, ha come obiettivo quello di individuare una serie di proposte per invertire il trend negativo delle nascite, con azioni in materia di welfare aziendale e politiche sulla natalità.
A pesare maggiormente sulla scelta di non fare figli o di limitarsi a uno è indubbiamente la questione economica, che pare essere un fattore molto più sentito al sud Italia rispetto che al nord, dove invece sono determinanti i timori di vedere limitata la propria carriera professionale.
Tra le proposte sottoposte al governo ci sono i voucher babysitter, l’estensione del congedo parentale retribuito all’80% e la realizzazione di più asili convenzionati, al fine di creare le condizioni affinché chi decide di fare un figlio non si senta solo e smarrito.
Indubbiamente avere la certezza di essere supportati nel difficile mestiere del genitore potrebbe fare la differenza, ma non dimentichiamoci di tutti gli altri fattori che concorrono alla denatalità, primo tra tutti la paura di uno scenario mondiale sempre più decadente e fragile.