Lo dice la scienza e questa volta nessuno o quasi obietterà!
L’Università di Pittsburgh ha condotto uno studio dove si mettono in relazione le pause regolari dal lavoro con il miglioramento del benessere psicologico.
Ebbene la conclusione è che prendersi circa 7 vacanze in un anno può abbassare lo stress e incrementare il livello di soddisfazione personale.
Basterebbero anche brevi evasioni, visto che sono il relax e le novità positive a favorire un sonno ristoratore e il buon umore.
Poi, al rientro, in genere si sperimentano maggiore energia fisica e mentale che incidono positivamente sulla produttività, prevenendo il burnout.
Il segreto non è la vacanza costosa o il viaggio esotico, bensì la rottura costante di una routine che spesso è pesante, genera stanchezza, e stimola la produzione del cortisolo, l’ormone dello stress.
