Estate è anche sinonimo di libertà, vestiti leggeri, piedi nudi e chiome al vento.
Ma non se si affrontano escursioni ad alta quota, come quella in cui si sono cimentati 4 ragazzi padovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, partendo dal rifugio Pussa, nel pordenonese, per percorrere l’anello che tocca il Monte Rua a 2mila metri, Casera Pramaggiore e rientra al Pussa.
Per itinerari di questo tipo, come si raccomanda ormai da diverso tempo, occorre avere un minimo di attrezzatura per fronteggiare le asperità dei sentieri.
E infatti i 4, due ragazzi e due ragazze, partiti in infradito, ciabatte e sandali, una volta arrivati sul sentiero 373, in parte franato, hanno dovuto constatare di non riuscire a procedere oltre.
Chiamati i soccorsi prima che giungesse il buio, i 4 sono stati tratti in salvo dall’elisoccorso e lasciati a Forni di Sotto, da dove poi si sono (mestamente) diretti verso casa.
